Siria, per l’Onu sono 8mila le vittime dall’inizio della rivolta

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13 marzo 2012

 

Sono più di 8mila le vittime in Siria da quando, circa un anno fa, esplose la rivolta contro il regime di Bashar al Assad: lo ha dichiarato oggi il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, Nassir Abdulaziz al-Nasser. Secondo Al-Nasser fra le vittime ci sono molti donne e bambini. Al-Nasser ha detto che ”le violazioni dei diritti umani sono diffuse e sistematiche e in questo la comunità internazionale ha una sua responsabilità”. Secondo l’opposizione siriana, invece, il numero delle vittime è invece superiore a 9mila.

Intanto nuove ombre vengono gettate sulla composizione delle forze ribelli in Siria che combattono contro i lealisti. Secondo la magistratura francese, cittadini francesi di origine algerina, insieme a marocchini, tunisini ed algerini, starebbero combattendo in Siria, contro l’esercito, inseriti nei ranghi di al Qaeda.

A queste conclusioni sarebbero giunte le indagini che le magistrature di Francia, Marocco, Algeria e Tunisia avrebbero avviato dopo che da Parigi è stato ipotizzato che una ventina di residenti (soprattutto algerini e francesi originari del Paese nord-africano), sospettati di contiguità con gli ambienti dell’estremismo islamico, avevano fatto perdere le loro tracce nella seconda metà dello scorso anno. Dell’inchiesta dà oggi notizia il quotidiano algerino el Khabar, che riferisce anche dell’arresto di un giovane che, dopo essere stato in Libia nei mesi della guerra civile, era rientrato in Algeria per unirsi ad al Qaida nel Maghreb islamico. In suo possesso è stata trovata della documentazione sull’attività di Aqmi nella regione.

http://www.eilmensile.it/2012/03/13/siria-per-lonu-sono-8mila-le-vittime-dallinizio-della-rivolta/

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