Siria, Siria, sempre Siria

(29/06/2012)

Riunione informale ieri a Roma fra gruppi schierati contro la guerra e impegnati per la Pace. Tema: discutere francamente sulla situazione in Siria. Voglia di far sentire la propria voce seppur flebile, stanca per l’impotenza e rotta dal dolore.

C’è consapevolezza di come sia difficile capire fino in fondo quello che accade. Soprattutto sconforto nel vedere sbandierate al contrario le certezze dei media a grande diffusione. La civiltà dell’informazione si rivela sempre più un imbroglio o quantomeno una delle più grandi delusioni. 

Abbiamo già riportato nei giorni scorsi una sorta di vademecum. Ad esso aggiungiamo oggi un elenco di passi da chiedere con forza ai nostri governanti ed all’ONU sempre più preda delle grandi potenze (USA in primis) come lo fu la Società delle Nazioni (Francia e UK):

1. Cessate il fuoco.

2. Cessare il rifornimento di armi a ribelli e governo.

3. Appoggio a piano Kofi Annan, con aumento dei corpi civili.

4. Appoggio a Mussalaha per una riconciliazione che nasca dal basso.

(fd)

 

Kofi Annan nelle mani di Clinton e Lavrov

Oggi Usa e Russia si incontrano per trovare un compromesso. Un fallimento potrebbe portare al rinvio della seduta domani a Ginevra convocata sul piano dell’inviato 
Roma, 29 giugno 2012, Nena News – La diplomazia è al lavoro per salvare il piano di pacificazione di Kofi Annan per la Siria in vista della presentazione della Road Map che l’inviato dell’Onu e della Lega araba presenterà domani a Ginevra. La tensione è alta anche perché i paesi occidentali continuano a premere per ottenere l’uscita di scena immediata del presidente siriano Bashar Assad alla quale, però, continua ad opporsi la Russia. Oggi si vedranno il Segretario di stato Hillary Clinton e il ministro degli esteri russo Lavrov nel tentativo di raggiungere un compromesso. Un fallimento potrebbe portare addirrittura all’annullamento dell’iniziativa di Annan. Stando alle bozze della Road Map circolate nelle ultime ore sulla agenzie di stampa, Kofi Annan affermerà domani che qualsiasi soluzione politica dovrà portare i siriani a una transizione politica condivisa da tutte le parti, senza ulteriori spargimenti di sangue. Annan nei giorni scorsi ha proposto l’istituzione di un governo di transizione che comprenda rappresentanti della autorità governative siriane e membri dell’opposizione. Secondo l’inviato dell’Onu il conflitto in Siria avrà fine solo quando tutte le parti saranno certe che vi sia un modo per arrivare ad un futuro di pace. Pertanto l’istituzione di un governo transitorio dovrebbe creare un ambiente neutro e favorire il dialogo nazionale. Subito dopo dovrebbe cambiare l’ordine costituzionale e il sistema giuridico, con l’approvazione del popolo attraverso un referendum. In seguito saranno indette elezioni politiche per designare le nuove istituzioni. Annan insisterà molto sulla fine da parte di tutte le parti, quindi anche i ribelli armati che fanno capo all’opposizione, di attacchi armati e attentati. Intanto il vertice del Consiglio Europeo ha votato a favore di un’inchiesta internazionale “trasparente, indipendente e rapida” sulle violazioni dei diritti umani avvenute in Siria finalizzata. Il Consiglio però prende di mira solo il regime siriano omettendo abusi e violazioni commessi anche dai ribelli armati. Oggi l’agenzia di stampa ufficiale siriana “Sana” riferisce che un “gruppo di terroristi armati”, di cui due provenienti da altri Paesi arabi, ha ucciso Ahlam Imad, docente di ingegneria petrolchimica presso l’università al Baath di Homs, i suoi genitori e tre figli di sua sorella in un assalto alla sua abitazione. Secondo l’agenzia le forze di sicurezza sono poi riuscite a intercettare il commando terrorista e a uccidere dieci suoi membri, tra i quali i due stranieri. Ieri in Siria sarebbero state uccise 178 persone tra le quali 117 civili in alcuni attentati di ribelli armati, in cannoneggiamenti dell’artiglieria governativa e in combattimenti in varie località del paese, inclusa la capitale Damasco.
Nena News

 

 

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