ATTACCO DI USA, FRANCIA E UK ALLA SIRIA. DAMASCO: NESSUN IMPATTO (aggiornamenti 14 apr 2018)

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14 apr 2018

La difesa antiaerea siriana ha risposto abbattendo diversi missili.  Tre feriti e danni limitati. Putin: atto di aggressione. Parigi: ora processo di pace

 

AGGIORNAMENTI

ore 19.50 – Bocciata la risoluzione russa di condanna dell’attacco

Contre voti a favore (Russia, Cina e Bolivia), otto astenuti e quattro contrari, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha bocciato la bozza di risoluzione presentata dalla Russia che chiedeva la condanna dell’attacco di ieri alla Siria.

ore 18.45 – Al Consiglio sicurezza Onu scontro Russia-Usa. Mosca: “Aggressione contro uno stato sovrano. Violazione del diritto internazionale”. Washington: “Il tempo delle parole è finito”

Al consiglio di sicurezza dell’Onu la Russia, tramite il suo ambasciatore russo presso l’Onu, Vassily Nebenzia, ha chiesto un voto sulla sua risoluzione di condanna dei raid di questa notte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro presunti siti militari chimici in Siria. Nella bozza, che ha poche possibilità di raccogliere i nove voti necessari alla sua adozione, Mosca esprime una “grande inquietudine” di fronte all’aggressione” contro uno stato sovrano che viola “il diritto internazionale e la carta delle Nazioni Unite”. “L’aggressione militare Usa – ha aggiunto Nebenzia – renderà ancora peggiore la catastrofe umanitaria. E’ il momento che gli Usa imparino che il codice internazionale di comportamento sull’uso della forza è regolato dalla Carta delle Nazioni Unite” ha poi precisato. Pronta la risposta dell’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley ha parlato di una “campagna di disinformazione” della Russia: “Le foto dei bambini morti non sono fake news. Il tempo delle parole è finito”.

ore 15:15 Cuba condanna l’attacco in Siria

Cuba ha condannato con forza i raid di stanotte. In una nota, il ministro degli esteri cubano ha detto che quanto avvenuto stasera è un’azione unilaterale che ha aggirato il Consiglio di Sicurezza dell’Onu costituendo, pertanto, una palese violazione del diritto internazionale, della Carta Onu e [dei diritti] di uno stato sovrano. Secondo l’Avana, questa “aggressione” peggiorerà la crisi in Siria lasciando pericolose ripercussioni sull’intera regione.

ore: 15:05 Trump: “Grazie a Francia e Regno Unito per la loro saggezza e per il potere delle loro Forze armate. Non avrebbe potuto esserci un risultato migliore. Missione compiuta!

ore 14:55   Ue: “Russia e Iran usino la loro influenza per prevenire nuovi attacchi con armi chimiche”. Hezbollah: “La guerra dell’America alla regione non raggiungerà i suoi obiettivi”. Per Giordania soltanto una soluzione politica garantirà la stabilità della Siria.

L’Unione europea (Eu) ha invitato tutti i paesi, principalmente Russia e Iran, ad usare tutta la loro influenza per prevenire un ulteriore uso di armi chimiche, soprattutto da parte del regime siriano” si legge in una nota dell’Eu.

La Giordania, alleata degli Stati Uniti, ha detto che solo una soluzione politica garantirà la stabilità della Siria e la sua integrità territoriale. “Una violenza continua porterà solo altra violenza, conflitto, lotta e trasferimento [di popolazione] e la sola vittima di tutto questo è il popolo siriano” ha detto il portavoce governativo Mohammd al-Momami secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa governativa Petra.

Hezbollah, il movimento sciita libanese, ha condannato i raid di stanotte: “La guerra dell’America contro la Siria, contro i popoli della regione e i movimenti di resistenza non raggiungerà i suoi obiettivi” recita una nota del “Partito di Dio”.

Un ufficiale militare russo, il Generale Sergey Rudskoy, ha intanto fatto sapere che il sistema difensivo siriano ha intercettato almeno 71 missili sui 103 sparati da Usa, Inghilterra e Francia.

ore 14:00 Hamas condanna attacco contro Siria

“Lo consideriamo una vergognosa aggressione contro la nostra nazione (araba). Questa aggressione viola la sovranità siriana e intende distruggere le sue capacità militari al fine di proteggere i piani dell’entità Sionista” (Israele), scrive in un tweet il movimento islamico palestinese.

Hamastwitter

ore 13.30 – Rabbia tra le opposizione: attacco insignificante

Secondo fonti della Bbc, le opposizioni islamiste non hanno accolto bene l’attacco notturno perché troppo limitato. Il leader di Jaysh al-Islam, milizia salafita appena evacuata da Ghouta est, Mohammed Alloush ha definito i raid “insignificanti”.

ore 13.20 – Opac: l’indagine continua

Arrivata in Siria due giorni fa, la missione dell’Opac ha detto oggi che sta proseguendo il lavoro previsto nel paese a Ghouta est, in collaborazione con le Nazioni Unite

ore 12.40 – May: non era necessario aspettare i risultati dell’indagine Opac a Ghouta est

Mentre l’Arabia Saudita, sponsor dei gruppi anti-Assad e primo lobbista su Washington perché intervenisse in Siria, ha salutato con favore l’operazione occidentale, la premier britannica Theresa May ha detto che non era necessaria un’indagine dell’Opac, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, arrivata in questi giorni a Damasco e pronta oggi a iniziare il lavoro sul campo. “Abbiamo fatto ogni sforzo nell’ultima settimana per valutare quanto accaduto sul terreno – ha detto May – e penso fosse importante agire una volta raccolte le informazioni che ci hanno portato a ritenere l’azione necessaria”, senza specificare di che informazioni si tratti.

ore 12.30 – Assad: raid dimostrano il fallimento dell’Occidente

Dal palazzo presidenziale di Damasco, il presidente Assad – dato dal fronte opposto in fuga dalla capitale – ha parlato dell’attacco notturno da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia: i raid, ha detto, “dimostrano il fallimento dell’Occidente” e la perdita di controllo del conflitto. La Siria, ha aggiunto, continuerà a “distruggere il terrorismo in ogni angolo del paese.

ore 12.15 – Video dalla tv siriana: il centro di analisi chimiche di Barzeh colpito e distrutto

 

ore 12.05 – Francia: distrutta buona parte dell’arsenale chimico. Oggi vertice Nato

Secondo quanto riportato poco fa dal ministro della Difesa francese Le Drian alla tv Bfm-Tv, i raid di stanotte hanno distrutto “buona parte dell’arsenale chimico” del governo di Damasco, senza però fornire prove dell’effettiva presenza dell’arsenale stesso. Intanto la Nato ha annunciato una riunione nel pomeriggio a Bruxelles.

ore 12 – Francia e Washington: altri attacchi se necessario

Sebbene il Pentagono abbia dato per finita l’operazione sulla Siria, fonti della Casa Bianca definiscono “flessibile” la politica statunitense aprendo a eventuali nuovi “attacchi deterrenti” se necessario. Anche il ministro della Difesa francese Le Drian ha paventato nuovi raid nel caso di altri attacchi chimici. Da ricordare che il presunto attacco con i gas a Douma, di cui è accusato il governo siriano e che sarebbe stato perpetrato una settimana fa, non è stato dimostrato da alcuna indagine internazionale indipendente. Oggi era previsto l’arrivo nella città siriana del team dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

ore 11.55 – Israele chiude lo spazio aereo sul Golan occupato

Le autorità israeliano hanno chiuso lo spazio aereo sopra le Alture del Golan, territorio siriano occupato da Tel Aviv nel 1967 illegalmente secondo il diritto internazionale. Alle compagnie aeree è stato ordinato di non transitare almeno fino alla fine di aprile.

E parla il governo tramite il ministro delle Costruzioni, Yoav Gallant, che è parte del gabinetto di sicurezza: l’attacco, ha scritto su Twitter, “è un segnale importante all’asse del male: Iran, Siria e Hezbollah”.

ore 11.30 – Chiese siriane condannano l’attacco

Ieri era stato il vescovo caldeo di Aleppo e presidente della Caritas siriana, monsignor Audo, ad accusare il fronte occidentale pronto all’attacco: «Sia fatta luce su tutto ed emerga la verità, non come hanno fatto con l’Iraq in cui hanno distrutto il paese dicendo che c’erano le armi chimiche. Così come hanno fatto con l’Iraq lo stanno facendo ora con la Siria». Stamattina a parlare è il vicario apostolico di Aleppo, monsignor Abu Khazen: “Con questi missili hanno gettato la maschera. Prima era una guerra per procura. Ora a combattere sono gli attori principali. Sono sette anni, è iniziato l’ottavo, che si combatte sul suolo siriano e ora che gli attori minori sono stati sconfitti, in campo sono scesi i veri protagonisti del conflitto. Aspettiamo gli esperti per indagare sul presunto attacco chimico a Douma ma dopo questi raid sarà tutto più difficile. Ogni appello alla pace cade nel vuoto, solo Papa Francesco continua a sperare nella pace e noi con lui”.

ore 11.10 – Tv di Stato siriana: in uscita da Ghouta est altri miliziani di Jaysh al-Islam. Video

La tv di Stato siriana sta mandando in onda immagini da Ghouta est, dalla città di Douma, dove altri gruppi di miliziani islamisti di Jaysh al-Islam stanno uscendo sulla base dell’accordo di evacuazione con il governo, siglato domenica scorsa. Sono entrate nel sobborgo unità della polizia militare russa e dell’esercito siriano.

ore 11.00 – RIEPILOGO

E bombardamenti furono contro al-Asad. Usa, Inghilterra e Francia hanno colpito stanotte la Siria ufficialmente in risposta al sospetto attacco con i gas del governo siriano a Douma della scorsa settimana. Il primo ad annunciare l’azione militare è stato il presidente Usa Donald Trump. Il leader repubblicano ha detto che Washington, Londra e Parigi “hanno diretto la loro forza legittima contro le barbarie e le brutalità”. Mentre parlava i primi violenti bombardamenti colpivano Damasco. La premier britannica Theresa May ha descritto i raid come “limitati e mirati” spiegando di aver autorizzato l’offensiva dopo che l’intelligence ha indicato Bashar al-Asad responsabile dell’attacco chimico a Douma, nella Ghouta orientale (Damasco). Anche per il presidente francese Emmanuel Macron i bombardamenti hanno preso di mira gli impianti delle armi chimiche siriane. Almeno sei forte esplosioni sono state sentite a Damasco e, secondo alcuni testimoni oculari, si è elevata un’alta colonna di fumo sopra la città. Protestando contro i raid, centinaia di siriani si sono radunati stamattina a Damasco sventolando le bandiere siriane, suonando i clacson delle macchine e facendo gesti di vittoria.

Effetti dei bombardamenti (Foto: Twitter)

Effetti dei bombardamenti (Foto: Twitter)

A fornire qualche dettaglio in più sull’operazione di stanotte sono stati il Segretario della difesa Usa Jim Mattis e il Capo di stato maggiore Joseph Dunford che hanno parlato di più di 100 missili sparati da navi e dai jet che hanno colpito tre impianti di armi chimiche. Tra questi, il centro siriano per la ricerca, sviluppo, produzione delle armi biologiche e chimiche (nei pressi di Damasco) così come il deposito di armi chimiche vicino alla città di Homs. Un terzo “target”, anch’esso vicino ad Homs, è sia un posto di comando che un impianto per armi chimiche. Mattis ha parlato di “unico attacco” a differenza di Trump che ha aperto ai nuovi raid qualora il governo di al-Asad dovesse usare nuovamente le armi chimiche. Dei bombardamenti di stanotte ha parlato stamane anche il ministro della difesa Florence Parly.L’azione militare, ha detto Parly, ha colpito il principale centro di ricerca di sostanze chimiche siriano e altri due impianti. Il ministro ha però sottolineato come i russi siano stati avvisati in anticipo dell’attacco. “Non cerchiamo lo scontro e rifiutiamo la logica dell’escalation. Per questo noi, con i nostri alleati, ci siamo assicurati che i russi fossero avvisati in anticipo” ha detto ai giornalisti stamane.

A rallegrarsi per l’attacco di stanotte è stato Israele che ha definito “appropriata” la risposta di Usa, Inghilterra e Francia al (presunto) attacco di Damasco con gas chimici. Secondo quanto ha rivelato una fonte al Times of Israel, Tel Aviv sarebbe stata avvisata in anticipo. Soddisfazione per l’attacco è giunta anche dalla Turchia. “Accogliamo con favore questa operazione che ha attenuato la coscienza dell’umanità di fronte all’attacco di Douma, molto probabilmente compiuto dal regime”.

Pronta la risposta di Damasco. L’attacco occidentale sulla Siria, ha fatto sapere il ministro degli esteri siriano, non avrà alcun impatto sulla lotta dell’esercito siriano contro i jihadisti, né fermerà la riconquista del controllo dell’interno paese. “La barbara aggressione non condizionerà la determinazione del popolo siriano e delle sue forze armate eroiche” ha detto il ministro citato dall’agenzia filogovernativa Sana. “Questa aggressione – ha poi aggiunto – aumenterà solo le tensioni nel mondo e minaccerà la sicurezza internazionale”.

L’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha detto che ci saranno conseguenze per l’attacco di oggi. “Un scenario già preparato è stato implementato” ha twittato Antonov. “Ancora una volta siamo minacciati. Avvisiamo che tali azioni non saranno senza conseguenze” ha poi aggiunto. “Insultare il presidente della Russia è inaccettabile e inammissibile”. Chiamato in causa, Putin ha affermato che i raid a guida americani senza un mandato del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sono una violazione della legge internazionale.

Di “conseguenze regionali” ha parlato anche l’Iran, insieme alla Russia alleata di Damasco. “Gli Stati Uniti e i suoi alleati non hanno prove [dell’attacco con i gas a Douma] e, senza nemmeno aspettare che l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche prendesse una posizione, hanno compiuto l’attacco militare. Sono responsabili delle conseguenze regionali” ha detto il portavoce del ministero degli esteri Bahram Ghasemi su Telegram.

ore 10.50 – Stato maggiore russo: ora alla Siria mandiamo missili nuovi

“Alcuni anni fa, prendendo in considerazione una richiesta urgente da parte di alcuni dei nostri partner occidentali, abbiamo abbandonato le forniture dei sistemi missilistici S-300 alla Siria: considerando gli ultimi sviluppi, riteniamo possibile tornare a trattare la questione, non solo in relazione alla Siria, ma anche ad altri paesi”, ha detto poco fa, citato dalla Tass, Sergei Rudskoi, responsabile delle operazioni dello stato maggiore russo

ore 10.25 – May: attacco legittimo. Merkel: risposta appropriata

Da Downing Street in conferenza stampa ha parlato la premier britannica Theresa May: attacco “legale e giusto” sulla base dei “precedenti del regime siriano nell’uso di armi chimiche”. Si fa viva anche Angela Merkel, dopo che la cancelliera tedesca aveva negato ogni possibilità di intervento da parte della Germania: i raid, ha detto, sono una risposta “necessaria e appropriata”.

ore 10 – Cremlino: intervento senza mandato Onu, atto di aggressione

Citato dalla tv Russia Today, il presidente Putin ha definito l’attacco di stanotte un’aggressione contro un paese sovrano e una violazione del diritto internazionale perché realizzato senza mandato del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Ha poi chiesto un incontro urgente del Consiglio di Sicurezza. Il Cremlino ha parlato di 103 missili sparati, di cui 71 intercettati e ha aggiunto che il centro ricerche vicino Damasco era stato parzialmente distrutto già prima e non funzionante.

ore 9.40 – La Francia ha colpito da basi aeree nel proprio territorio

Il ministro della Difesa francese ha fatto sapere che il raid contro la Siria è stato compiuto da basi aeree sul proprio territorio e di aver mobilitato le fregate multimissione nel Mediterraneo e aerei da caccia.

Effetti dei bombrdamenti (Foto: Twitter)

Effetti dei bombrdamenti (Foto: Twitter)

ore 9.20 – Parigi: azione mirata, ora processo di pace

Il ministro della Difesa Le Drian ha parlato questa mattina di azione mirata, legittima e proporzionata perché ha avuto come target presunti siti di stoccaggio di armi chimiche. Ora, aggiunge, è tempo per il processo di pace. Dopo aver bombardato la Siria senza mandato Onu, dunque, la Francia parla di processo politico e di “piano di uscita dalla crisi con una soluzione politica”.

ore 4.30 Pentagono, attacco terminato; per ora non previsti altri

L’attacco di Stati Uniti Francia e Regno Unito contro la Siria è per il momento terminato e non ne sono previsti altri. Lo ha reso noto il Pentagono.  Deciderà Donald Trump se riprenderli. L’attacco è durato poco più di un’ora e ha colpito tre target: un centro di ricerche scientifiche a Barzeh, Damasco; un sito a ovest di Homs e un centro di comando nella stessa area. I missili sono partiti da una nave militare nel Mar Rosso e da alcuni bombardieri, mentre nel Mediterraneo si muovevano anche caccia francesi  e britannici.

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Roma, 14 aprile 2018, Nena News – Annunciato da Donald Trump è scattato questa notte l’attacco di Usa, Francia e Uk alla Siria. Da Damasco, parzialmente senza elettricità, giungono notizie di missili avrebbero colpito l’aeroporto di Mezzeh. Il presidente statunitense lo ha comunicato ieri alle 21, ora Usa, le 3 in Italia, in un messaggio tv. Mentre parlava i primi missili Tomahawk.

Colpito un centro di ricerche scientifiche a Barzeh L’agenzia statale siriana Sana riferisce che la contraerea siriana sta rispondendo all’attacco ma i lanci di missili da parte di Usa, Uk e Francia sono incessanti. Tuttavia, secondo alcune fonti, sarebbe stata in grado di abbattere 13 missili nell’area di Kiswah a sud di Damasco.  Su Twitter cittadini siriani riferiscono di 4 civili uccisi ma non ci sono conferme ufficiali.

Le prime notizie da altre zone della Siria riferiscono che i bombardamenti americani avrebbero colpito anche il quartier generale di Hezbollah a Qusair.  Il generale Usa Joseph Dunford afferma che sono stati colpiti da forze aeree e navali un presunto centro di ricerche scientifiche militari e presunti depositi di materiali chimici nei pressi di Homs.

L’attacco sferrato contro la Siria dagli Stati Uniti e dagli alleati Francia e Regno Unito non punterebbe a rovesciare il presidente Bashar Assad. “Il destino di Assad dipenderà dalla sua gente”, ha detto Trump. “Si tratta di un attacco limitato e mirato” ha detto da parte sua la premier britannica Theresa May. Nena News

 

 

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