Soccorsi in mare. Assegnato il porto di Taranto alla Ocean Viking

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tratto da: Avvenire.it

I.Sol. martedì 28 gennaio 2020

Vite salvate dal mare e dall’orrore della Libia, ma tenute in stallo: Open Arms e Alan Kurdi sono ancora in attesa di ricevere istruzioni per un porto sicuro

Ansa Archivio

Assegnato il porto sicuro di approdo alla nave Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere con a bordo 216 uomini, 149 minori e 38 donne fa rotta verso Taranto, in Italia. Mentre l’ultimo salvataggio è dell’alba di oggi: 102 migranti recuperati al largo della Libia dalla nave della Ong spagnola Open Arms, che nella tarda serata di lunedì ne aveva salvati altri 56 appena tornata in azione dopo la riparazione di un guasto al motore.
Nell’ultimo fine settimana le partenze dalla Libia in guerra si sono moltiplicate e i soccorsi sono stati ben 8, sei conclusi da navi umanitarie e due da Malta, con una decisa impennata degli sos raccolti e smistati da Alarm Phone.

Una donna con gravi ustioni da carburante era stato evacuata lunedì dalla nave Ocean Viking e trasportata a Malta in elicottero con i suoi 3 bambini in ospedale. La donna era stata salvata nelle ultime 72 ore assieme ad altre 183 persone nelle ultime due operazioni di salvataggio effettuate dalla Ocean Viking: a 80 chilometri dalla Libia (102 persone) e in acque Sar maltesi (82). E ora sono 407 le persone soccorse che si trovano a bordo della nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, in attesa di ricevere istruzioni per un porto sicuro di approdo. Tra loro ci sono anche 12 donne incinte. “Le imbarcazioni che abbiamo soccorso erano sovraffollate: rischiavano di ribaltarsi o di imbarcare acqua. Le persone a bordo erano state lasciate a loro stesse, ore e ore in mare senza assistenza” ha spiegato in un tweet Frédéric Penard, direttore delle operazioni di Sos Mediterranee.

“È terribile vedere questi bambini da soli e soprattutto ascoltare ciò che è accaduto loro durante il viaggio in Libia”: aveva spiegato sempre lunedì Aloys Vimard, coordinatore di Msf a bordo della Ocean Viking.

Sos Mediterranee / Medici senza frontiere

Sos Mediterranee / Medici senza frontiere

Sos Mediterranee / Medici senza frontiere

Altre 16 persone sono state invece recuperate dalla Alan Kurdi, la nave della ong Sea Eye: si tratta del secondo salvataggio della Ong e per questo adesso a bordo della Sea Eye ci sono in tutto 78 persone.

Nei giorni precedenti, dall’inizio del nuovo anno, la Ocean Viking aveva soccorso, sempre al largo della Libia, altri 39 migranti che sono stati poi portati a Pozzallo. Prima ancora altre 42 persone erano state salvate dalla Sea Watch 3 mentre si trovavano su un barcone nella zona di ricerca e soccorso di competenza di Malta.

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