Sondaggio: La metà dei ragazzi israeliani non vuole studenti arabi nella propria classe


Un sondaggio su 500 studenti tra i 15 e i 18 anni rileva che la maggior parte non crede che gli arabi godano di pari diritti in Israele, e la maggior parte di questi non pensa che gli arabi meritino pari diritti.

Il 64% dei ragazzi israeliani di età compresa tra 15-18 dice che gli arabi israeliani non godono pienamente dei diritti di parità in Israele, e di quel gruppo, il 59% ritiene che non dovrebbero avere la piena parità di diritti, questo e’ quanto emerge da un sondaggio speciale preparato per la conferenza dal titolo “Istruzione nell’era digitale “, tenuta lunedi ad Haifa.
Il sondaggio ha anche rivelato che il 96% degli intervistati vuole che Israele sia uno stato ebraico e democratico, ma il 27% ritiene che chi non e’ d’accordo dovrebbe essere processato in tribunale, e il 41% che dovrebbe essere privato della cittadinanza.
In risposta a una domanda se sarebbero disposti a studiare in una classe con uno o più studenti con bisogni speciali, il 32% ha risposto negativamente. Quando la domanda e’ stata formulata riguardo agli studenti arabi, il 50% degli intervistati ha risposto in senso negativo. Inoltre, il 23% ha dichiarato che non vorrebbe gay o lesbiche nella propria classe.
L’indagine è stata condotta dal professor Camil Fuchs, del Dipartimento Statistica dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con la società Sample Project. Il sondaggio comprendeva circa 500 persone di età compresa tra 15 e 18 anni. La conferenza è stata sponsorizzata da “Reshet Shocken”, in collaborazione col Comune di Haifa.
Il sondaggio ha anche rivelato che il 40% dei giovani ebrei non ha mai fatto parte di un gruppo giovanile, e il 45% non si e’ mai impegnato nel volontariato a nessun titolo.
Riguardo alla motivazione a servire nel IDF, l’83% ha dichiarato di non avere dubbi sul prestare servizio, ma circa la metà ha dichiarato di avere amici che non hanno intenzione di arruolarsi.
Più della metà degli intervistati del sondaggio, il 59%, ha detto di non volere servire in unità combattenti dell’esercito. In risposta ad una domanda se essi pensano di rifiutarsi di prestare servizio nei Territori, il 24% ha detto che avrebbe rifiutato, il 47% ha detto che non avrebbe rifiutato, e il resto non non avere ancora deciso.

Haaretz, 6 settembre 2010, di Or Kashti

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