#STANDWITHISSA: ISSA AMRO SI E’ OPPOSTO ALLO STATO COLONIALE DI ISRAELE E STA PER PAGARE UN PREZZO PESANTE

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tratto da: https://www.invictapalestina.org/archives/41632

Il rischio di perdere inestimabili monumenti storici e dimenticare la ricca storia della Palestina è reale. Fare quello che possiamo per prevenire questo è nostra responsabilità come persone coscienziose per le generazioni future. Il primo passo è stare con i palestinesi come Issa Amro.

Fonte: English Version

Miko Peled – 29 gennaio 2021

Foto di copertina: L’attivista palestinese Issa Amro, al centro, celebra il suo rilascio dalla detenzione, nella città di Hebron, in Cisgiordania, il 10 settembre 2017. Foto Nasser Shiyoukhi | AP

Hebron occupata – “Israele vuole cancellare la nostra storia. Vogliono concentrarsi solo su una piccola parte della storia e ignorare tutto il resto”, mi ha detto Issa Amro in un’intervista per il “Miko Peled Podcast” (disponibile anche su Mikoeled.com). Issa stava parlando del motivo per cui i coloni israeliani sono così desiderosi di conquistare Tel Rumeida, una collina che domina la città di Hebron. È una collina che contiene una miniera d’oro archeologica e storica. Non perché contenga veramente oro, ma perché insieme agli ulivi secolari che sono ancora qui e hanno sostenuto la popolazione di Hebron per migliaia di anni, contiene la prova di un’antica civiltà e di una continuità storica che risale a migliaia di anni fa.

Violenti estremisti prendono il sopravvento

La città di Hebron ha la sfortuna di essere stata invasa da coloni sionisti estremisti religiosi. Questi sono coloni che hanno una lettura molto particolare delle storie bibliche e sono estremamente violenti e intransigenti. Il loro odio per i palestinesi non conosce limiti e, come altri sionisti, questi coloni non hanno alcun rispetto per l’effettivo significato storico della città di Hebron, ma la vedono solo in termini di lettura ristretta e fanatica dell’Antico Testamento.

I sionisti in generale, e i coloni sionisti a Hebron in particolare, ritengono che le scritture dell’Antico Testamento rappresentino la storia e ignorano completamente il fatto che le prove archeologiche indichino diversamente. Interpretano l’archeologia in un modo che soddisfa la loro avidità, il loro fanatismo e il loro desiderio di sottrarre la città ai suoi legittimi abitanti, i palestinesi di Hebron.

Questi coloni fanatici svolgono un ruolo importante all’interno del più ampio progetto di conquista sionista della Palestina. Il metodo che i sionisti hanno sempre usato per impadronirsi della terra, anche prima che lo stato di Israele fosse istituito, era di inviare giovani fanatici ideologici disposti a usare la violenza per impossessarsi con la forza della terra palestinese. Quindi, inviano i militari e dichiarano l’area zona militare o necessaria per uso militare. Poi l’esercito se ne va e invita i coloni a tornare e creare un insediamento permanente.

Una parte di Tel Rumeida è già stata occupata dai coloni, ma non saranno soddisfatti finché l’intera collina non sarà nelle loro mani. Un uomo ha fatto dell’assicurarsi che questo non accada la missione nella sua vita. Quest’uomo, Issa Amro, è stato recentemente condannato da un tribunale militare israeliano per un elenco di accuse che si legge come un libro di testo di disobbedienza civile. Anche se deve ancora essere condannato, la sentenza dovrebbe essere emessa l’8 febbraio 2021. C’è ragione di credere che sconterà la pena in una prigione militare israeliana. Il suo unico crimine è che ha osato resistere alla violenza feroce dei coloni sionisti fanatici e dell’esercito israeliano che è al loro servizio usando lo strumento della disobbedienza civile e della resistenza non violenta.

“Ti ucciderò Issa Amro!”

Un paio di anni fa ho avuto l’opportunità di portare alcuni amici a visitare Hebron. Ci siamo incontrati con Issa e lui è stato così gentile da farci fare un giro della città, la città in cui è nato e dove ora può camminare solo lungo strade in cui, come palestinese, è autorizzato a camminare. Accade così che la casa in cui è nato sia stata chiusa dall’esercito israeliano e Issa non possa accedervi.

Quando abbiamo raggiunto un punto della città in cui i palestinesi non sono autorizzati a transitare, abbiamo visto un soldato in piedi e accanto a lui un giovane colono che non poteva avere più di 14 anni. Il ragazzo guardò Issa e gli disse in ebraico: “Issa, verrò ad ucciderti uno di questi giorni”. Ha ripetuto questa affermazione e poi si è rivolto al soldato e si sono dati il ​​cinque a vicenda. Questo è l’ambiente in cui Issa e centinaia di migliaia di palestinesi devono vivere a causa dell’occupazione sionista di Hebron.

Salvare una casa a Hebron

Chiunque abbia familiarità con l’occupazione israeliana e la violenza dei coloni troverebbe la seguente storia impossibile e impensabile, tuttavia Issa Amro è riuscito nell’impresa.

Una casa che era strategicamente posizionata su Tel Rumeida, e dalla quale si può vedere l’intera città vecchia di Hebron, stava per essere presa dai coloni. Era passata attraverso il processo di acquisizione militare e poi consegnato ai coloni. Issa è riuscito a trovare il proprietario palestinese della casa e ad affittarla legalmente. Ciò è costato a Issa sofferenza, arresto, detenzione, interrogatori senza fine e ha richiesto l’intervento di centinaia di attivisti da tutto il mondo, ma alla fine Issa è riuscito a salvare la casa dai coloni e a stabilirvi un centro operativo da cui gestisce una delle più efficaci organizzazioni popolari in Palestina, Youth Against Settlements (Giovani Contro gli Insediamenti – YAS).

Miko Peled, left, with Issa Amro at YAS Center in Tel-Rumeida, Hebron. Photo | Miko Peled

Il lavoro di Issa Amro e Youth Against Settlements include la documentazione delle violazioni dei diritti umani da parte dell’esercito e dei coloni. Il loro lavoro include anche l’organizzazione di azioni creative non violente, la creazione e la ristrutturazione di spazi collettivi come un centro comunitario, un asilo nido, un centro di valorizzazione delle donne e l’allestimento di un cinema per il quale Issa potrebbe andare in prigione. I palestinesi di Hebron sono costantemente a rischio di sfollamento forzato e dare potere a questa comunità nelle aree più vulnerabili attraverso le ristrutturazioni abitative, la protezione costante e la distribuzione di beneficenza è una parte cruciale dell’attivismo locale di base di Issa e YAS.

Condannato per disobbedienza civile

Dopo un processo durato diversi anni e conclusosi alla fine del 2020, un giudice militare, il tenente colonnello Menahem Lieberman, egli stesso un colono sionista religioso estremista emigrato dagli Stati Uniti e che ha stretti legami con la comunità dei coloni di Hebron, ha dichiarato Issa colpevole di sei dei 18 capi d’imputazione di cui è stato accusato. L’incriminazione con 18 accuse è stata presentata nell’estate 2016, circa tre settimane dopo l’inizio di una campagna per la creazione di un cinema a Hebron.

Le accuse-condanne:

• Primo capo d’accusa – aggressione a pubblico ufficiale.

• Quinto capo d’accusa: partecipazione a una manifestazione senza permesso.

• Ottavo capo d’accusa: partecipazione a una marcia senza permesso.

• Decimo capo d’accusa: intralcio a un soldato.

• Diciassettesimo capo d’accusa: partecipazione a una marcia senza permesso.

• Diciottesimo capo d’accusa: partecipazione a una marcia senza permesso.

Nel lasso di tempo tra la pubblicazione e l’8 febbraio, momento in cui il giudice si pronuncerà sulla condanna, c’è ancora tempo per agire per aiutare Issa Amro.

Per informazioni riguardanti la campagna vi preghiamo di visitare Friends of Hebron dove è possibile pubblicare foto di se stessi con un cartello a sostegno di Issa, pubblicare una dichiarazione video che spiega perché si ritiene che Issa Amro debba essere liberato. È inoltre possibile chiamare o inviare un’e-mail a funzionari eletti e contattare i vostri centri comunitari, gruppi di attivisti, enti di beneficenza locali, organizzazioni religiose e chiese per richiedere che rilascino dichiarazioni a sostegno di Issa e contattare i funzionari locali eletti e non eletti.

Chiunque desideri dare una mano è inoltre invitato a contattare scrittori, giornalisti, celebrità, professori e membri importanti della comunità e chiedere loro di fare dichiarazioni pubbliche o scrivere editoriali sul caso. Friends of Hebron sta anche diffondendo una petizione che si può firmare e inviare ad altri.

https://www.friendsofhebron.com/standwithissa

Il rischio di perdere inestimabili monumenti storici e dimenticare la ricca storia della Palestina è reale. Fare quello che possiamo per prevenire questo è nostra responsabilità come persone coscienziose per le generazioni future. Il primo passo è stare con i palestinesi come Issa Amro.

Miko Peled è un autore e attivista per i diritti umani nato a Gerusalemme.  È l’autore di “The General’s Son. Journey of an Israeli in Palestine” e “Injustice, the Story of the Holy Land Foundation Five”.

Traduzione: Beniamino Rocchetto – Invictapalestina.org

 

 

#STANDWITHISSA: Issa Amro si è opposto allo Stato coloniale di Israele e sta per pagare un prezzo pesante

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