Stiamo partendo!

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27 giugno 2015
freedom flotilla III

Stiamo partendo! era ora! Il vento che batte da nordovest ci ha tenuto fermi vari giorni, perche’ dobbiamo affrontare una specie di
imbuto tra due isole, dove le onde sono piu’ alte delle nostre barche. Ora il vento comincia a scemare, e cosi’ giovedi’ e’ partita la prima imbarcazione, la “Marianne”, oggi stiamo partendo con altre tre, e la quinta seguira’ o stasera o domani. Intanto abbiamo continuato dei training, c’era qualcuno che non aveva ancora partecipato. I training li facciamo in coppia, io la parte teorica che ho gia’ spiegato e Welo, finlandese, il comandante della Marianne fino a Palermo, spiega le tecniche di resistenza. Non solo era sulla Estelle, ma ha fatto tante operazioni con Greenpeace, conosce i commando francesi e di altri paesi, cosi’ spiega bene come proveremo a resistere.
Sono continuate le interviste, ne vanno un po su tutti i canali. Forse quello piu’ semplice da trovare e’ euronews.com [1], cercando freedom flotilla. Ci scrive Aissa, un algerino-francese che e’ con noi, e che stavano sgridando perche’ lo pagano e la flotilla non parte….I greci sono una bella banda, anche se confusionari, dovremmo tenere le partenze nascoste, invece ci vuole un’ora per fare arrivare macchine, caricare persone e cose, e tutto questo in centro citta’, con poliziotti che ci guardano. L’idea e’ partire da qui con macchine, raggiungere un porticciolo, e da li’ con barchette si raggiungono le nostre. Buone misure di sicurezza per non farsi trovare, ma se poi la nostra partenza e’ cosi’ plateale, sembra che perdiamo tutta la sicurezza.
Sempre i greci lunedi’ avevano organizzato una bella serata, con musica discorsi e video, di cui uno storico sulle varie flotillas molto bello. Peccato che e’ in greco! Raccoglievano fondi anche loro e ha partecipato abbastanza gente. La citta’ da cui partiamo e’ Eraclion, posto di turismo, ma anche citta’ di 300.000. Sono andato anche a Knosso, qui vicino, un palazzo enorme che risale al 1.900 A.C.
Giovedi’ mentre mangiavamo il nostro Girospita (una specie di kebab locale) in una strada del centro, c’e’ stata una manifestazione con bandiere rosse, falce e martello giallo, chiedendo (il greco e’ divertente) “sinfonia contro plutocrazia (queste le parole che ho captato!
Sono continuati gli arrivi, un deputato giordano e uno marocchino, l’altra spagnola (anzi catalana), e’ una suora benedettina di Montserrat, vari palestinesi, tra cui un ragazzo di Gaza che studia in Grecia, c’e’ il presidente delle comunita’ palestinesi in Italia, che vive a Genova; cercava un italiano a nome Claudio, e ci ha messo un po a capire che ero io. Palestinesi dal Libano e dalla Giordania, spesso nativi di Al Khalil. E poi e’ vero che arrivava Marzouki, ex presidente tunisino. Insomma questa gentaglia importante, e’ poco affidabile, ma ne abbiamo bisogno per il ritorno mediatico. Quando arriveranno gli israeliani, avranno la sigla MP (membro di parlamento).
Gli israeliani si stanno disperando, dicono che vogliamo infrangere le leggi internazionali (NOI, non loro!), fanno pressioni sulla Grecia, ma pare che quest’anno il governo greco non li ha ascoltati. Abbiamo preparato gli striscioni da mettere sulle barche, quando li vedrete, Freedom Flotilla – Ship to Gaza, pensate che ho dipinto io, con Ann e la suora.
Qusto lavoro di pittura lo abbiamo fatto in un centro sociale occupato, un enorme palazzo dove vivono in tanti e la sera si fa musica e sangria.
Tante sere, anche una in una taverna locale, mangiando insalate, yogurt, crema di fave, involtini in foglia di vite, le ho fatte con gli svedesi e fiumi di birra…

Seguiteci! Io non credo che potro’ piu’ scrivere fino a “dopo”, la poca connessione che abbiamo sulle barche e’ riservata alla stampa.

Claudio Abu Sara

Links: [1] http://euronews.com

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