STRATCOM VI AUGURA UN PAUROSISSIMO ANNO NUOVO

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La ‘palla’ di Times Square

di Caitlin Johnstone  – 1° gennaio 2019

Il Comando Strategico statunitense (o “Stratcom” se cercate di fare apparire figo un braccio nucleare del Dipartimento della Difesa USA) ha pubblicato scuse per un tweet della vigilia di Capodanno che ha avuto cattiva accoglienza e che da allora è stato cancellato.

“La tradizione di #TimesSquare celebra il #NuovoAnno sganciando il grande pallone … se mai fosse necessario siamo #pronti a sganciare qualcosa di molto, molto più grosso”, diceva il tweet offensivo con allegato un video che presentava bombardieri invisibili B-2 che sganciavano bombe invisibili causando gigantesche esplosioni con bombe anti-bunker mentre sullo schermo lampeggiavano scritte come “INVISIBILI”, “PRONTI” e “LETALI”. Il tweet si chiudeva con l’hashtag chiaramente non ironico “#LaPaceE’IlNostroMestiere”.

“Il nostro precedente tweet di Capodanno era di cattivo gusto & non riflette i nostri valori”, ha twittato il Comando Strategico. “Ci scusiamo. Siamo impegnati alla sicurezza degli Stati Uniti & degli alleati”.

Questa dichiarazione è, ovviamente, una menzogna. La parte riguardo alla “sicurezza” naturalmente, perché dominare il globo con una violenza militare e aggressioni ininterrotte non ha nulla a che fare con la sicurezza, ma anche la parte “non riflette i nostri valori”. L’esercito statunitense ha cancellato il post e si è scusato per esso perché ha ricevuto una reazione rabbiosa di centinaia di commentatori ed è circolato viralmente su Twitter per il suo messaggio stridentemente inquietante, non perché non riflette i suoi valori. I suoi valori li riflette perfettamente.

Il tweet cancellato

Il solo modo in cui si potrebbero sintetizzare i valori dell’esercito statunitense in un video di 42 secondi più perfettamente che saturandolo di riprese di caccia da 2 miliardi di dollari in volo in giro a sganciare bombe GBU-57 da 3,5 milioni di dollari consisterebbe nel mostrare anche i corpi umani fatti a pezzi sui quali esse cadono. Infliggere morte e distruzione usando macchine incommensurabilmente costose è l’intero lavoro dell’esercito USA. Ovviamente riflette i suoi valori.

Il vero problema non erano i valori ma la percezione. La macchina da guerra statunitense dedica una quantità immensa di energia alla gestione della percezione, assicurandosi che gli statunitensi comuni (A) ignorino le cose orribili che sono fatte in loro nome, oppure (B) ritengano che tali cose siano grandiose e patriottiche. Il post offensivo stava chiaramente tentando di realizzare (B). Una squadra di propagandisti pagati dei media sociali semplicemente non ha capito che gli esseri umani comuni non avrebbero condiviso un messaggio che corrisponde a: “Ehi, vedo che vi state preparando al nuovo anno, dunque guardate quanto siamo in gamba a uccidere un gran numero di persone!” e un qualche controllo del danno si è reso necessario quando tutti si sono infuriati. Dopotutto, non si può far sì che la gente apra gli occhi su quanto folle sia diventato l’implacabile espansionismo militare statunitense.

Osservare il braccio propagandistico della macchina da guerra centralizzata statunitense è come guardare un sociopatico manipolatore che impara a vivere in una società normale. A volte sbaglia e non reagisce nel modo in cui reagirebbe qualcuno con un sano senso di empatia alla morte di un animale da compagnia o alle emozioni di qualcun altro o a qualsiasi altra cosa, e rischia di alienarsi chiunque gli sia vicino e di perdere accesso alle risorse che potrebbe sottrargli se non riesce a manipolarlo mediante la sensazione paurosa che le persone provano quando hanno a che fare con qualcuno che non mostra l’empatia di un essere umano normale. Sospetto che molti dei commentatori che si sono riversati a dire a Stratcom di cancellare il tweet non siano stati tanto interessati a eliminare da Internet un post violento sui media sociali, bensì a eliminare quella sensazione paurosa che si avverte quando la maschera di un sociopatico scivola giù un poco.

E questo è comprensibile. Uno dei maggiori ostacoli nel far sì che le persone si rendano conto di quanto siano profondamente sottoposte alla propaganda è la dissonanza cognitiva che irrompe quando si considerano le implicazioni di guardare il mondo senza le lenti delle manipolazioni psicologiche militari. Senza le menzogne riguardo a quanto benefico e necessario e grandioso è l’esercito, tutto quello che resta sono trilioni di dollari di strumenti di morte che circolano sul globo per agevolare il massacro quotidiano di uomini, donne e bambini per promuovere programmi di potere e profitto mentre la gente comune lotta per semplicemente tirare avanti nel proprio paese. Può essere profondamente sgradevole psicologicamente vedersela con ciò che questo significa per le proprie convinzioni riguardo alla propria nazione, alla propria società e alla propria stessa identità, in larga misura allo stesso modo in cui rendersi conto di aver sposato un sociopatico manipolatore può essere una verità spiacevole che si potrebbe essere tentati di isolarsi.

Molti sono rimasti turbati da quel tweet ma non avrebbero davvero dovuto esserlo. Il problema non era il tweet; era semplicemente che alcuni gestori della percezione dell’esercito statunitense erano stati più onesti e diretti del solito. Il problema è che denaro è rubato agli statunitensi comuni per assassinare stranieri dall’altra parte del pianeta per promuovere priorità di potere e di profitto e che tutti sono indotti dalla propaganda ad accettare questo come normale. Il fatto che il motore della propaganda sociopatica abbia fatto uno scivolone e abbia risvegliato un po’ la popolazione dal suo sonno non è nulla di cui lamentarsi; lo è l’effettiva realtà della nostra reale situazione.

Caitlin Johnstone è una giornalista anarchica, poetessa e survivalista utopista che pubblica regolarmente su Medium. Seguitela su FacebookTwitter o sul suo sito web. Ha un podcast e un nuovo libro ‘Woke: A Field Guide for Utopia Preppers’. Ripubblicazione [su Consortium News] autorizzata.  

Da Znetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: https://consortiumnews.com/2019/01/01/stratcom-wishes-you-a-very-scary-new-year/

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2019 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.

 

STRATCOM VI AUGURA UN PAUROSISSIMO ANNO NUOVO

http://znetitaly.altervista.org/art/26793

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