Strenger Carlo : la vittoria di Netanyahu è una sconfitta per Israele

sabato 28 maggio 2011

 Netanyahu si è recato  negli Stati Uniti  al solo fine di fare una buona impressione al Congresso dell’ AIPAC. Sa  bene,infatti,   che la   leadership palestinese non  accetterebbe  un accordo senza compromessi su Gerusalemme. Ha confermato, quindi,  quello che sa fare meglio: guadagnare tempo,ma per poco .  A Settembre i palestinesi chiederanno all’ONU il riconoscimento del loro Stato entro i confini del 1967. E’ evidente che è impossibile un negoziato con la destra di Netanyahu . L’unica cosa interessante della scorsa settimana è stato come Obama ha giocato le sue carte: vuole essere rieletto nel 2012  e non vuole lo scontro con il forte elettorato cristiano sionista e con l’AIPAC , anche se questa organizzazione non rappresenta più la maggioranza degli elettori ebrei. Ma Obama   vuole essere riconosciuto come  sostenere del cambiamento nel mondo arabo e di uno  stato palestinese. Ergo: ha espresso sostegno per  la Primavera araba  e  per la soluzione dei due stati sulla base dei confini del 1967,ma  ha anche dichiarato che non accetterà mosse unilaterali da parte dei palestinesi . .Ufficialmente egli respinge  una soluzione non negoziata al conflitto in Israele. E’ consapevole che  il riconoscimento dello Stato palestinese nell’ Assemblea  dell’ONU( gli Usa non hanno potere di veto) è destinato a ricevere  più di due terzi dei voti.
I perdenti , storditi dai   grandiosi fuochi d’artificio verbali  del premier, sono i cittadini di Israele. Presto  saremmo dinanzi   alla cruda verità: l’isolamento  sempre crescente di Israele e l’accrescersi della  pressione internazionale . Una volta che i palestinesi riusciranno nel loro tentativo di fondare uno Stato, il governo Netanyahu dovrà affrontare le  dure critiche internazionali sugli insediamenti.La tragedia è che tutto questo potrebbe essere evitato. Israele dovrebbe sostenere la creazione di due Stati entro i confini del 1967. Il timore del ritorno di milioni di profughi o le minacce di Hamas  possono essere disinnescate  con la garanzia, in sede internazionale, che i Palestinesi   non avanzeranno  ulteriori richieste . Hamas, in tal caso, non avrebbe altra scelta che riconoscere la legittimità di Israele. Noi ,per la prima volta, avremmo confini internazionalmente definiti UN recognition of Palestine along the 1967 borders is really in Israel’s interest, because it preempts the creation of a bi-national state; it would finally provide Israel with internationally recognized borders for the first time since its foundation; and it would leave Hamas with no choice but to recognize Israel’s legitimacy. Ma Netanyahu è incapace di guardare lontano. Dalle elezioni del 2009 ha preferito un governo caratterizzato da una visione rigida del mondo, incapace di un approccio creativo  per la risoluzione del conflitto – Noi israeliani ne pagheremo il prezzo  Netanyahu’s win is Israel’s loss

Pubblicato da arial a 23:37

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