Sudafrica chiama Palestina: uno stesso Kairos contro l’apartheid

In risposta al messaggio del documento Kairos Palestina, i cristiani del Sud Africa e dei Paesi dell’Africa del Sud, hanno emesso una forte dichiarazione di solidarietà alla lotta contro l’apartheid.

Il documento Palestina Kairos è stato presentato in Sud Africa Lunedi 4 aprile 2011, in una riunione di Kairos Sud Africa, a Bredell vicino a Johannesburg.

L’idea del documento Kairos Palestina è stata ispirata dal documento South African Kairos come una testimonianza cristiana di fede che risale ai giorni bui e finali dell’apartheid. palestinesi laici, teologi e leader della Chiesa si sono riuniti per esprimere una testimonianza di fede in relazione alla loro esperienza sotto l’occupazione della Palestina da parte di Israele.

“Siamo qui per onorare questo impegno di fede e questa testimonianza coraggiosa espressi da fratelli e sorelle Cristiani della Palestina. Questa testimonianza di fede, speranza e amore è una profonda espressione della fede Cristiana in una situazione di grave ingiustizia.

Ci sentiamo seriamente colpiti dalla testimonianza di fede dei Palestinesi e dal loro documento Kairos e di conseguenza noi:
– Affermiamo assieme ai Palestinesi che il nucleo del “conflitto” tra Israele e Palestina è l’occupazione della Palestina da parte di Israele. Affermiamo con loro che l’occupazione della Palestina è un male fondamentale a cui opporsi come obbligo di fede.

Di più, valutiamo come contraria alla fede la giustificazione teologica cristiana di questa occupazione fatta sulla base del Sionismo. Dovremo impegnarci per mettere alla prova la credibilità e l’integrità del Vangelo cristiano in Terra Santa.

Dovremo mettere in discussione la nostra stessa lettura della Bibbia per dare il nostro aiuto nella situazione di morte e distruzione esistente nella Palestina odierna.

– Valutiamo come razzista l’ideologia che fa dello Stato di Israele uno stato di apartheid. Per noi Sudafricani, le analogie tra la situazione dei palestinesi e la situazione affrontata da noi sotto l’apartheid sono chiare, sorprendenti ed estremamente dolorose.

– Offriamo la nostra solidarietà per le ingiustizie subite dai Palestinesi anche attraverso la diffusa ignoranza, il silenzio e l’apatia della nostra società.

– Sfideremo la nostra società, governo, partiti politici, comunità di imprese, società civile, e anche per chiese e la comunità cristiana in generale, riguardo alla loro solidarietà per questo problema.

Persistiamo nella solidarietà con i palestinesi nel loro impegno in una resistenza nonviolenta contro l’occupazione. Appoggiamo l’appello per boicottaggio, disinvestimenti e sanzioni (BDS).

Promuoviamo un codice etico di comportamento sui pellegrinaggi e altre visite in Terra Santa.

Temiamo che, come stanno le cose adesso, questi pellegrinaggi, diventati visite turistiche, collaborino ad oscurare la realtà odierna della Palestina sotto l’occupazione israeliana.

Proprio come la comunità bianca in generale e i sostenitori dell’apartheid sudafricano localmente e all’estero sono stati sfidati a cambiare, così sfidiamo la coscienza di tutti coloro che sostengono l’occupazione israeliana della Palestina.

Cambiare è possibile.

Mentre respingiamo la soluzione razzista esclusiva in Terra Santa, preghiamo per una pace giusta e inclusiva, dove vengano rispettati la dignità e l’uguaglianza di tutti gli abitanti.

A nome di Kairos Sud Africa, Rev. Moss Ntlha, Presidente

Contrassegnato con i tag: ,

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam