SUDAN, ISRAELE AVREBBE UCCISO COMANDANTE HAMAS

Lo sostiene la televisione satellitare saudita al Arabiya. L’indiscrezione accredita la tesi, avanzata dalle autorità sudanesi, che l’attacco aereo di ieri sera a Port Sudan sia stato compiuto da jet israeliani.

Roma, 06 aprile 2011, Nena News – Sarebbe un presunto comandante militare di Hamas, incaricato di procurare armi al movimento islamico, una delle due persone rimaste uccise nel raid aereo di ieri sera  nei pressi di Port Sudan compiuto da elicotteri da combattimento «Apache» non identificati che hanno sganciato alcuni missili verso il territorio sudanese mentre erano in volo sul Mar Rosso. Lo sostiene la televisione satellitare saudita al Arabiya. L’indiscrezione non aveva trovato conferme fino a ieri sera ma accredita la tesi, avanzata subito dalle autorità sudanesi, di un attacco aereo compiuto da velivoli militari israeliani. Non è il primo raid aereo «misterioso» contro il Sudan in questi ultimi anni. Nel gennaio 2009 un convoglio composto da 17 automezzi fu attaccato da cacciabombardieri nei pressi della frontiera con l’Egitto. I morti furono 119, tra di essi molti civili. Khartoum chiamò subito in causa Israele. Da parte sua Tel Aviv non riconobbe pubblicamente la sua responsabilità ma un’ammissione indiretta venne dai mezzi d’informazione israeliani che riferirono di un attacco aereo contro autocarri carichi di armi iraniane destinate ad Hamas a Gaza.

Secondo i sudanesi i due uccisi ieri sera non erano collegati ad alcuna organizzazione politica o militare. L’attacco israeliano, dicono a Khartoum, servirebbe unicamente a mettere in imbarazzo il Sudan e ad impedire che il paese venga tolto dall’elenco Usa dei paesi che sostengono le organizzazioni terroristiche. Nena News

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