Archivio per il Tag: ‘la Siria d’ oggi è il ring del mondo’

  • Syria The death of a country (0)

    22/2/13 • Primo Piano

    Feb 23rd 2013   AFTER the first world war Syria was hacked from the carcass of the Ottoman empire. After the second, it won its independence. After the fighting that is raging today it could cease to function as a state. As the world looks on (or away), the country jammed between Turkey, Lebanon, Jordan, […]

  • Siria: 700 mila profughi, nessun aiuto (0)

    10/11/12 • Primo Piano

    09.11.2012 Foto di tg24.sky.it Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr, racconta la drammatica situazione dei profughi siriani. Il suo appello. Articolo di: Laura Boldrini – Famiglia Cristiana “Non possiamo far vedere le nostre facce. Dobbiamo usare tutte le misure per proteggerci. Siamo la prova delle atrocità contro i civili indifesi. Noi che siamo riusciti a scappare e ora […]

  • La “Marcia del 17 novembre” usa i bambini della Siria e, senza consenso, i simboli dell’Unicef e dell’Alto Commissariato (0)

    9/11/12 • Primo Piano

    7 novembre 2012 di Marinella Correggia La “marcia del 17 novembre per i bambini siriani” che si svolgerà in diversi paesi occidentali e arabi è stata reclamizzata soprattutto in Italia come iniziativa  promossa dall’Unicef, agenzia Onu, e appoggiata dall’Alto Commissariato per i rifugiati, altra agenzia Onu. Un’anomalia, perché la marcia è all’insegna della bandiera verdebiancanera […]

  • La Siria: il nuovo anti-imperialismo in confronto alla realtà (0)

    2/11/12 • Primo Piano

    REDAZIONE 1 NOVEMBRE 2012   Di Vicken Cheterian 30 ottobre   Perché non ci sono manifestazioni a Parigi contro la violenza in Siria? Un amico che conosce il movimento pacifista francese si è impegnato a fornire una risposta: perché la sinistra francese è profondamente divisa tra coloro che appoggiano la rivolta popolare e molti altri […]

  • VIDEO: Pantano siriano (0)

    21/10/12 • Primo Piano

    Pubblicato in data 20/ott/2012 da RaiNews24  C’è ancora una possibilità di pace nel conflitto in corso in Siria? Ne discutono con Maurizio Torrealta due esperti Robert Fisk dell’Independent e Alberto Negri de Il sole 24 ore. VIDEO:

  • Bombe a grappolo: Human Rights Watch dopo Misurata fa il bis in Siria… (0)

    18/10/12 • Primo Piano

    15 ottobre 2012   di Marinella Correggia In Siria potevano mancare le bombe a grappolo? No, nell’opera di demonizzazione di una sola parte, funzionale allaa spacciare per umanitario quel che è ingerenza armata da mesi e no-fly zone in futuro. Leggiamo: “Gruppi di opposizione al regime siriano hanno accusato Damasco di aver utilizzato ad Homs, Idlib e […]

  • L’accusa: Damasco usa bombe a grappolo (0)

    15/10/12 • Primo Piano

    adminSito  lunedì 15 ottobre 2012 11:06 Immagine dal video di Human Rights Watch  Human Rights Watch: Assad ha usato bombe a grappolo. Anche la Turchia chiude i cieli ai voli siriani. L’inviato Onu Brahimi chiede l’aiuto dell’Iran. Dalla redazione Roma, 15 ottobre 2012, Nena News – Gruppi di opposizione al regime siriano hanno accusato Damasco di […]

  • La Turchia si prepara ad invadere la Siria? (0)

    13/10/12 • Primo Piano

    Sabato 13 Ottobre 2012 13:57 di  Redazione Contropiano Ankara invia carri armati e caccia al confine con la Siria mentre la stampa internazionale denuncia la presenza nelle basi USA di militari di Francia e Stati Uniti. La Turchia ripete di non volere la guerra con la Siria, ma continua a prepararsi ad una invasione in […]

  • Perché la Turchia attaccherà la Siria (0)

    9/10/12 • Primo Piano

    martedì 9 ottobre 2012 20:53 Il segreto è quando, ma sarà una penetrazione limitata, ‘fascia di sicurezza’, a dare territorio a profughi e guerriglia. E tutto tra musulmani, senza crociate. [Ennio Remondino] di Ennio Remondino Destino imperiale. La laica Turchia, parte fondamentale della Nato di antica missione antisovietica, oggi governata da un partito islamico conservatore ma […]

  • Siria: la Nato mira al gasdotto (0)

    9/10/12 • Primo Piano

    L’arte della guerra   Siria: la Nato mira al gasdotto   Manlio Dinucci La dichiarazione di guerra oggi non si usa più. Per farla bisogna però ancora trovare un casus belli. Come il proiettile di mortaio che, partito dalla Siria, ha provocato 5 vittime in Turchia. Ankara ha risposto a cannonate, mentre il parlamento ha autorizzato […]