TENSIONE PER JERUSALEM DAY

Migliaia di israeliani sfileranno oggi nella zona araba della città in occasione del 45/mo anniversario dell’occupazione avvenuta nel 1967. Polizia “invita” palestinesi a chiudere negozi nella Città Vecchia

Gerusalemme, 20 maggio 2012, Nena News – Sale la tensione a Gerusalemme Est dove migliaia di israeliani, in maggioranza coloni e di estrema destra, oggi sfileranno per ricordare, sulla base del calendario ebraico, la «riunificazione» della città avvenuta con l’occupazione militare del settore arabo durante la Guerra dei Sei Giorni ai primi di giugno 1967.

La polizia che presidia con centinaia di agenti le strade dentro e intorno alla Città Vecchia, ha “invitato” i negozianti palestinesi a chiudere i negozi in previsione del passaggio di migliaia di israeliani che entrando dalla Porta di Damasco nel settore islamico, sventolando bandiere e scandendo slogan a favore di Gerusalemme come città solo di Israele, raggiungeranno il Muro del Pianto. Altre centinaia di israeliani si recheranno anche a Sheikh Jarrah, un quartiere di Gerusalemme est, dove è stata più forte in questi ultimi anni la penetrazione del movimento dei coloni ebrei.

Gerusalemme Est, che Israele si è annesso e ha proclamato unilateralmente parte della sua capitale, è parte dei territori palestinesi occupati da Israele nel 1967 secondo le leggi internazionali. I palestinesi ne chiedono la restituzione e la considerano la capitale del loro futuro Stato indipendente.

Il premier Netanyahu come di abitudine si riunisce oggi simbolicamente non nell’ufficio del primo ministro bensì nella «Collina delle munizioni» una postazione espugnata da Israele all’esercito giordano nel giugno 1967 e ora trasformato in un parco.

Qualche ora fa le autorità israeliane hanno diffuso le statistiche ufficiali riguardanti Gerusalemme. Sono circa 800 mila gli abitanti della Città Santa. Gli ebrei sono circa mezzo milione; i palestinesi musulmani e cristiani 300mila. La popolazione araba tuttavia sarebbe più numerosa perchè diverse migliaia di palestinesi vivono nella città «illegalmente», ossia senza un permesso ufficiale di Israele.

Un rapporto pubblicato dalla Associazione israeliana per i diritti civili sostiene che l’84 per cento dei bambini palestinesi della città vivono in condizioni di povertà. Il tasso di disoccupazione fra la popolazione palestinese, aggiunge il rapporto, è elevato anche come conseguenza della costruzione del Muro che divide Gerusalemme est dalla Cisgiordania.

Altre statistiche indicano una crescente influenza della religione tra gli israeliani di Gerusalemme. Il 34% degli ebrei con più di 20 anni sono ebrei osservanti. Un altro 19% si definisce «religioso» e un altro 27%o «tradizionalista». A Gerusalemme gli ebrei «laici» sono soltanto il 19%. Nena News

http://nena-news.globalist.it/?p=19512

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