Tent of Nations – l’udienza al tribunale per la proprietà della fattoria

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Newsletter Nr. 26
Tent of Nations: la fattoria di Daoud Nassar accoglie ospiti in viaggio da ogni parte del mondo: pellegrini in visita e volontari. Questi possono collaborare per realizzare lavori utili all’agricoltura e alla ristrutturazione, per affiancare la gestione del summer camp dedicato ai ragazzi in estate e, durante l’anno, per sostenere i progetti di sviluppo nei confronti delle donne locali. Con l’aiuto dei volontari, la famiglia Nassar supporta coloro le cui vite sono in difficoltà a causa delle grandi difficoltà di quei luoghi. Ogni persona impara, condivide e cresce, aprendo così la propria mentalità a nuove prospettive. Un circolo virtuoso di relazione!
Carissimi tutti,

conclusa una stagione estiva vivace dovuta alla presenza di visitatori e volontari, la Famiglia Nassar aspettava l’autunno per un appuntamento fondamentale: l’udienza presso il tribunale israeliano per la sentenza finale riguardo la proprietà della fattoria Tent of Nations.
L’immagine di testata mostra parti dei contratti originali di proprietà.
Lascio di seguito il messaggio di Daoud e dell’avvocato, che per motivi di privacy lascerò anonimo:

Cari amici,

nonostante le sfide da affrontare, siamo fortunati per il numero crescente di ospiti e volontari internazionali in fattoria. A settembre, un gruppo di internazionali sono rimasti due settimane per la raccolta dell’uva. Quest’anno avremmo dovuto raccogliere circa 12 tonnellate di uva, ma a causa dell’incendio doloso di circa 3000 viti adulte, la produzione è stata ridotta e abbiamo realizzato uno sciroppo. Grazie alla vostra generosità, sono state piantate nuove viti, segni di speranza e fiducia nel futuro di Tent of Nations!

Quest’anno non siamo riusciti a realizzare il campo estivo per i bimbi, ma abbiamo animato la fattoria ospitando piccoli gruppi per un paio di giorni. Giovani dall’Italia, Germania e Palestina sono venuti per i fine settimana, i bambini hanno visitato la fattoria per ascoltare la nostra storia e ritrovare il “contatto” con la terra. La presenza di giovani e bambini in fattoria ci rallegra.

Abbiamo ospitato molti internazionali arrivati per conoscere la nostra situazione, speriamo siano ritornati a casa motivati e che raccontino la nostra storia. Continuiamo a lavorare per riparare i danni alle infrastrutture causati da vandali.

La strada è ancora lunga, ma siamo determinati nel trasformare le negatività in situazioni ​​positive.

In ottobre, abbiamo ospitato nuovi gruppi e volontari. Il momento clou di quest’anno è stato la raccolta delle olive: ci hanno aiutato 19 persone provenienti dall’Italia, Europa e Stati Uniti. La raccolta quest’anno è andata bene, non ci sono stati nuovi atti vandalici nei campi. Vi chiediamo di pregare per i prossimi raccolti, che siano salvi e rigogliosi.

In agosto avevamo ricevuto la convocazione per quella che sarebbe dovuta essere l’udienza definitiva per la ri-registrazione dei nostri terreni, fissata lo scorso 27 ottobre. Di seguito condivido con voi, la lettera dell’avvocato durante quei giorni.

Grazie per esserci nel nostro viaggio.
Con fede, amore e speranza
Daoud Nassar

L’udienza di oggi doveva essere quella conclusiva, il Comitato giuridico aveva anticipato che tutte le prove sarebbero state presentate a tutti i testimoni, i quali avrebbero avuto la possibilità di testimoniare in aula oggi. Diverse delegazioni consolari avevano chiesto di partecipare all’incontro per sostenere la famiglia Nassar e per assistere al processo.

Nonostante il mio tentativo per ottenere l’autorizzazione di partecipazione delle delegazioni con il responsabile della commissione, mi hanno risposto che la sessione era privata “a porte chiuse secondo la legge”.
Pertanto, la mia richiesta di consentire la presenza in aula delle delegazioni esterne è stata respinta.
Non c’è spiegazione logica per dichiarare “segreto” un processo tecnico come la registrazione di terreni!

Nel tentativo di espandere l’insediamento Neve Daniel nel 1991, le autorità israeliane dichiararono la maggior parte del terreno della famiglia Nassar come “Terra di Stato”, escludendo solo la casa di famiglia e i campi limitrofi.
La dichiarazione di appropriazione come “Terra di Stato” è il principale meccanismo legale attraverso il quale la terra viene sottratta ai palestinesi a favore degli insediamenti.

Da allora la famiglia Nassar ha aggiornato la registrazione di proprietà secondo le normative in vigore al fine di proteggerla (anche rivolgendosi alla Corte Suprema – la quale aveva richiesto alla famiglia di registrare nuovamente la terra secondo il nuovo sistema).

Purtroppo, la Commissione ha rinviato l’udienza al 16.1.2023.
È chiaro che la Commissione del tribunale non sia interessata a seguire la procedura corretta, ma in realtà vuole ritardare la sentenza ancora e ancora. È chiaro che nonostante la famiglia Nassar abbia richiesto la ri-registrazione della sua terra secondo la nuova normativa, le autorità rimandino la fine processo senza alcuna spiegazione.
Ciò impedisce la protezione definitiva della terra e impedisce alla famiglia Nassar di coltivare liberamente la propria terra.
Avvocato

Noi, dall’Italia possiamo sostenere concretamente il progetto di Tent of Nations tramite 3 principali azioni:
  • Raccontare gli aggiornamenti sulla fattoria e non tacere la continua violazione dei diritti umani che la famiglia Nassar subisce da decenni, condividendo le newsletter e le pubblicazioni dai social di Tent of Nations Italia, organizzando incontri nelle vostre associazioni e realtà locali, creando così un fil rouge di comunicazione interattiva e culturale di Dialogo e Giustizia, come denuncia sociale volta a promuovere un cambiamento, facendoci megafono del sogno di libertà e lavoro condiviso che Daoud Nassar incarna e porta avanti da decenni.
  • Programmare un viaggio in Terra Santa includendo una tappa in fattoria per una visita e/o un periodo di volontariato.
  • Raccogliere fondi e devolvere il ricavato tramite bonifico all’associazione “Liber ODV”, l’unica a cui Tent of Nations Italia si rivolge per assicurare che l’intera donazione arrivi alla famiglia Nassar e sostenere a distanza la realizzazione dei progetti di Relazione in fattoria.
In Ottobre Francesco, un giovane che mi aveva contattato chiedendomi un aiuto organizzativo, ha trascorso un periodo in fattoria per aiutare Daoud nella raccolta delle olive. Nelle seguenti immagini si capisce la temperatura ancora mite e si vede la presenza di altri internazionali, la collaborazione nei lavori più faticosi e la gioia espressa dai sorrisi!
Un ringraziamento agli sposi Giulia e Michele che hanno devoluto le offerte del loro matrimonio a favore di Tent of Nations.
Un grazie anche a un’altra Giulia che, come bomboniera per il suo matrimonio, ha effettuato una donazione.
Grazie anche a un gruppo di giovani che ha effettuato un bonifico a favore di Tent of Nations, come regalo di laurea a un’amica neo dottoressa,.
Quanta creatività nel dimostrare vicinanza concreta ai Nassar e nel sostenere le attività di Tent of Nations affinché il sogno di un azienda agricola indipendente, didattica ed ecosostenibile venga coltivato e realizzato!
Il Jeam Team veronese ha aperto i battenti per la ormai tradizionale raccolta fondi grazie al mercatino natalizio di solidarietà tramite le loro creative marmellate bio, personalizzate sia nelle etichettature, con tutti i riferimenti di Tent of Nations, che nelle confezioni regalo.
Sul territorio veronese, gli ordini sono aperti fino a esaurimento scorte. Potete mandare le vostre richieste scrivendo a qeshet.tonitalia@gmail.com
Tent of Nations Italia invita le associazioni sensibili alla causa dei Nassar a realizzare una raccolta fondi in modo creativo, relazionale e “artigianale” cogliendo l’occasione delle imminenti festività natalizie, per lanciare un messaggio più solidale e altruista nella scelta dei doni per i propri cari.
  Daoud Nassar                            Laura Munaro
      Tent of Nations                     Tent of Nations Italia
Tent of Nations Italia – Qeshet

La Tenda delle Nazioni in Italia è un progetto che vuole realizzare ponti di relazione con il Medio Oriente, in particolare con la Palestina, in ambito nazionale e internazionale traendo ispirazione dal messaggio di “Tent of Nations – People building Bridges” della famiglia Nassar. Promuove su territorio nazionale e internazionale iniziative culturali, educative ed ambientali, anche in cooperazione con altre organizzazioni e associazioni, a carattere di solidarietà sociale in tutti i campi inerenti lo sviluppo della persona umana, la conoscenza della cultura del popolo in Medio Oriente, in particolare quello palestinese. Raccoglie inoltre fondi per beneficenza a supporto dei progetti di Tent of Nations.

È possibile dare il proprio contributo tramite:
“Associazione Liber ODV”:
Banca della Valpolicella – Credito Cooperativo di Marano Agenzia: Verona – San Massimo
Beneficiario: Associazione Liber ODV –  Causale: “a favore di Tent of Nations”
IBAN: IT87O 08315 11700 0000 0008 1509

Tutte le donazioni saranno totalmente devolute a Tent of Nations e consegnate direttamente.

Contatti:
Tent of Nations P.O. Box 28 Bethlehem, Palestine.  Tel:+972-(0)2-274 30 71
Mail: info@tentofnations.org  Sito Internet: www.tentofnations.org

Dall’Italia: qeshet.tonitalia@gmail.com
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