THE SUN shines in BethLehem….Il Sole splende a Betlemme.

Postato il 3 marzo 2011 da Abuna Mario

E’ stata davvero una bella giornata di sole. Iniziata presto con il rosario al muro come ogni venerdì. Da anni. Da quel lontano 1 marzo 2004 quando il primo lastrone del muro ha ferito e diviso la terra di Betlemme. Un rosario carico di attese e di speranze per un futuro di Pace. Una preghiera per gli oppressi e per i loro oppressori. Tante voci da tante parti d’Italia si sono levate al cielo invocando un dono. Il dono della Pace e della Riconciliazione.

La mattinata è proseguita con la celebrazione eucaristica sotto l’immagine della Madonna della Porta sul Muro (come è stata ribattezzata da qualcuno…), una splendida icona dipinta sul muro, vicino al convento delle suore dell’Emmanuele. I nostri amici  scout hanno costruito un piccolo altare con le pietre ed hanno piantato una bella croce proprio sotto il muro ed accanto al filo spinato. Il sacrificio del Cristo che si fa tutt’uno con la sofferenza di un popolo. La Parola di Dio ha risuonato forte sotto il mostro di cemento che ci impediva di vedere orizzontalmente ma che non poteva impedirci di guardare verticalmente lo splendido cielo e lo splendido Sole che illuminava e scaldava i nostri cuori. Abbiamo deciso di usare i brani della VII domenica del Tempo Ordinario. Non è facile sotto il muro, sotto quello strumento creato per distruggerti la vita, ri-ascoltare le parole di Gesù : “Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete?”!

Non è facile mettere in pratica questo Vangelo, soprattutto mentre ti stanno facendo violenza. Finita la violenza sarà più facile e più possibile parlare di perdono e di riconciliazione…durante la violenza forse è chiedere troppo e forse nemmeno Gesù intendeva banalizzare il Perdono e la Riconciliazione domandando questo. Immaginatevi di essere violentati da qualcuno… invece di domandare a colui che sta subendo la violenza di perdonare (sarebbe una ulteriore violenza…), non si dovrebbe impedire al violentatore di continuare il suo strupro??? Forse Gesù intendeva proprio questo e quindi in questa situazione si deve domandare Giustizia e non Perdono. Il Perdono lo dobbiamo domandare finita la violenza…verrà in seguito.
La situazione che viviamo noi è molto simile all’esempio. Da una parte si sta perpetrando una violenza continua : fisica, psicologica, sociale, ecc… che deve finire. Perché è dis-umano quello che stà succedendo. Una volta finita la violenza e una volta ristabilità l’umanità si potrà iniziare a parlare di Perdono e Riconciliazione. Ora dobbiamo soltanto fermare la Violenza contro la terra, contro le case, contro le persone, contro Dio e contro ogni diritto umano! Chi ama Israele deve aiutarlo a fermare la violenza che sta facendo…sarà soltanto un bene per lui !!!

Nel pomeriggio abbiamo fatto la Via Crucis. Siamo partiti verso le 17,30 dalla Piazza della Natività. Siamo arrivati pregando e cantando fino all’Azione Cattolica. C’era tanta gente. Dai gruppi delle nostre parrocchie di BetJala e Bet Sahur erano stati fatti addirittura due bus. All’inizio della via crucis, il Vescovo William Shomali ha richiamato l’importanza della Preghiera nell’invocazione a Dio Padre di questo regalo. C’era tanta gente : i nostri amici poliziotti hanno parlato di circa 800 persone tra cui i gruppi italiani dell’Agesci e Pax Christi. Poi si sono uniti alla preghiera il gruppo di Verona con don Sergio e il gruppo di Alessandria con don Walter. Tanti italiani, ma soprattutto tanti cristiani palestinesi. Un momento bello di comunione ecclesiale!

La bellissima giornata si è conclusa con uno splendido concerto dove la musica dei THE SUN ha illuminato ancora il buio della notte che scendeva piano piano sopra la città. Note di pace mentre sopra di noi si sentivano rumori di guerra. La musica delle chitarre del Presidente e di Boston accompagnata dalla splendida fisarmonica del Lemma e guidata dalla batteria di Richy Trash ha avuto il sopravvento sul rumore degli aerei che volavano sopra di noi ed è andata anche oltre: è riuscita a far ballare anche i militari israeliani al Check point dove dopo mezzanotte, per concludere la giornata, abbiamo improvvisato un piccolo concerto insieme ai soldati di turno che ancora una volta ci hanno mostrato come sarebbero molto più felici e contenti ad andare a bere una birra insieme piuttosto che stare tutti i giorni con un mitra a tracolla in nome di una presunta sicurezza di cui nemmeno loro tante volte capiscono il perchè! Una giornata speciale, una giornata solare, una giornata carica di energia positiva che siamo sicuri ha messo in moto un onda di Amore. Di quello stesso Amore di cui ci aveva parlato la mattina Gesù, il vero SOLE della nostra vita, THE SUN of our life!

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