Timori che altri paesi si associno nel boicottaggio alle colonie.

Globes ondine   20.05.2012

 

http://www.globes.co.il/serveen/globes/docview.asp?did=1000750436&fid=1715

 

Timori che altri paesi si associno nel boicottaggio alle colonie.

Danimarca e Sud Africa hanno già annunciato etichette speciali per le merci prodotte nelle colonie della West Bank. 

di Yuval Adulai e Lilach Weissman 

L’Associazione dei Produttori di Israele e il Ministero dell’Industria, Commercio e Lavoro temono che la discriminazione nei confronti delle merci israeliane prodotte nelle colonie della West Bank possa diffondersi. Durante il fine settimana, il ministro sudafricano del Commercio e dell’Industria, Dr. Rob Davies, ha annunciato che le merci prodotte nelle colonie israeliane avrebbero riportato etichette speciali. Anche il ministro degli esteri danese Villy Sovndal ha fatto sapere che i prodotti israeliani provenienti dalla West Bank importati dalla Danimarca d’ora in poi avranno una speciale etichetta.

Oggi, il ministro dell’Industria, Commercio e Lavoro, Shalom Simhon ha dichiarato al Globes, “Le esportazioni di beni prodotti da aziende israeliane al di là della Linea Verde rappresentano una quota marginale del totale delle esportazioni israeliane. Tuttavia, sono molto preoccupato per una reazione a catena che faccia sì che altri paesi seguano l’iniziativa del Sud Africa. Al momento, credo che questa sia un’iniziativa singola.”

I principali produttori hanno riferito a Globes che il valore delle merci esportate dalle imprese della Giudea e Samaria ogni anno ammonta a decine di milioni di dollari, una percentuale trascurabile dei 46 miliardi di dollari di esportazione annua di merci di Israele.

Tuttavia, i produttori hanno affermato che l’iniziativa del governo sudafricano suscita profonde preoccupazioni in quanto potrebbe suggerire ad altri paesi di seguirne l’esempio.

“Questa non è la prima volta che la questione è stata messa all’ordine del giorno,” ha aggiunto Shimon. “In passato, il problema ha interessato principalmente i prodotti agricoli freschi che provengono dai territori e il quesito è stato tenuto nel cassetto. Pure in questo caso, la portata è piccola, ma in quanto caratterizzato da un’economia orientata all’esportazione, Israele non può lasciare che la situazione acquisti sempre più importanza e vada fuori controllo. Non possiamo permetterci di cadere addormentati durante la guardia, così stiamo cooperando con il Ministero degli Esteri nella speranza che tutto ciò non si estenda ad altri paesi.”

Il ministro degli Esteri , Avigdor Lieberman, ha dichiarato, “Entrambi i paesi hanno da perdere da questa faccenda, ma la palla è nel campo del Sud Africa.” Ad una conferenza stampa congiunta con il Segretario statunitense per la Difesa Nazionale, Janet Napolitino, ha poi aggiunto, “Purtroppo, negli ultimi anni il Sud Africa ha intrapreso una chiara politica anti-israeliana e mi dispiace che un paese che per anni ha sofferto a causa del razzismo, stia adottando la stessa politica nei confronti di Israele.”

(tradotto da mariano mingarelli)

http://frammentivocalimo.blogspot.it/2012/05/israele-timori-che-altri-paesi-si.html

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