Tribunale Russell sulla Palestina: ‘Israele è un regime d’Apartheid’

Scritto il 2011-11-08 in News

Cape Town – Press Tv. Il Tribunale Russell sulla Palestina (RToP) ha riconosciuto nelle pratiche israeliane contro il popolo palestinese quelle che, in base alla legge internazionale, sono proprie di un sistema di Apartheid.

Dopo due giorni di seduta, il Tribunale e il suo gruppo di giuristi hanno decretato che “in base alla legge internazionale, Israele è un regime d’Apartheid con un sistema istituzionalizzato per il dominio”. Gli aggiornamenti dal tribunale provengono dal corrispondente di PressTv, Hassan Seria, presente a Cape Town, in Sudafrica.

Il tribunale ha stabilito che “nei Territori occupati, i palestinesi vivono ‘sotto il controllo coloniale e militare e sono sottoposti a gravi forme di Apartheid.

“Il sistema di Apartheid è esteso pure ai cittadini palestinesi all’interno di Israele (Territori occupati da Israele nl ’48, ndr). Tel Aviv governa sul popolo palestinese, ovunque esso risieda, dando vita a un sistema integrato di Apartheid”.

Il Tribunale ha chiesto a Israele di abbattere questo sistema e, alla comunità internazionale, di fare pressioni sull’occupante per mezzo di sanzioni e rescindendo le relazioni con Tel Aviv. A tal proposito, è stato chiesto alle Nazioni Unite di fare una lista di banche, aziende, organizzazioni e chiunque altro continui a sostenere Israele.

Mentre l’udienza era in corso, il sito web del Tribunale subiva un attacco hacker, “condotto con precisione”, secondo gli esperti”. Contemporaneamente, la Knesset. il parlamento israeliano, avviava un’azione diretta a spogliare il deputato palestinese Hanin Zo’ebi della cittadinanza. Zo’ebi ha testimoniato a Cape Town.

Così ha riferito a Press Tv il deputato sotto attacco: “Ogni volta che Israele viene messo di fronte a qualunque spostamento verso la democrazia, lo percepisce come un attacco al proprio sistema razzista.

“Chiediamo a Israele di fermare questo sistema razzista e di riconoscere pari diritti ai palestinesi perché (la Palestina) è la nostra patria. Non siamo immigrati in Israele ma è Israele ad essere immigrato in casa nostra.

“Anche quando lottiamo per l’uguaglianza, paghiamo un prezzo perché siamo un popolo indigeno che chiede a degli immigrati di riconoscerci pari diritti!”

Tenendo in considerazione le minacce rivolte da Israele alla Zo’ebi, il Tribunale ha inviato una lettera al governo sudafricano chiedendo di assicurare che Israele non faccia alcuna ritorsione contro chi testimonierà in Sudafrica.

RtoP fu istituito a marzo del 2009 per promuore e sostenere iniziative per i diritti del popolo palestinese. Il Tribunale Russell è noto pure come Tribunale internazionale per i crimini di guerra o Tribunale Russel-Sartre, dai nomi del filosofo britanico Bertrand Russell e dal filosofo e drammaturgo francese  Jean-Paul Sartre.

© Agenzia stampa Infopal
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1 Commento

  1. Proprio il regime di apartheid è la motivazione della polemica che si è scatenata sul viaggio per il dialogo tra le fedi che alcune organizzazioni francesi hanno organizzato in Israele e Palestina (link): si è aperto un confronto aspro, ma interessante, nel quale non è così semplice capire chi abbia torto e chi abbia ragione…

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