“Trigger Happy”, Amnesty accusa i soldati israeliani di avere il grilletto facile

27 feb 2014

45 palestinesi uccisi e migliaia feriti dal gennaio 2011 quando, scrive Amnesty in un rapporto appena pubblicato, “non rappresentavano una minaccia immediata e diretta per i soldati israeliani” dispiegati in Cisgiordania. 

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(foto Associated Press, AP)

della redazione

Roma, 27 febbraio 2014, Nena News – Nel suo ultimo rapporto, appena pubblicato, Amnesty International accusa Israele di aver ucciso decine di civili palestinesi in Cisgiordania negli ultimi tre anni “in disprezzo della vita umana”.

Dal titolo “Trigger Happy”, grilletto facile, il rapporto denuncia l’uso sproporzionato della forza da parte di Israele in Cisgiordania. 45 palestinesi sono stati uccisi e migliaia feriti dal gennaio 2011, quando, scrive Amnesty, “non rappresentavano una minaccia immediata e diretta per i soldati israeliani” dispiegati nella Cisgiordania occupata. “Le forze israeliane, dimostrando disprezzo per la vita umana, hanno ucciso decine di civili palestinesi, tra cui bambini,  con quasi totale impunità”, aggiunge l’organizzazione per i diritti umani con sede a Londra.

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Il rapporto presenta le prove del ripetersi di incidenti mortali e di uccisioni ingiustificate di civili da parte delle forze israeliane. Amnesty ha anche criticato Israele per “non aver condotto indagini indipendenti soddisfacenti per gli standard internazionali” e quindi, di garantire “l’impunità ” alle sue forze armate.  Chiede percio’ alle autorita’ israeliane di avvare inchieste “indipendenti, imparziali, trasparenti e tempestive su tutti i casi di civili palestinesi uccisi o gravemente feriti in conseguenza di azioni delle sue forze armate”.  Amnesty inoltre invita gli Stati Uniti , l’Unione europea e il resto della comunità internazionale  “a sospendere tutte le forniture di munizioni, armi e altre attrezzature militari a Israele”.

Da parte sua Tel Aviv respinge ogni responsabilita’ e accusa Amnesty  International di concentrare la sua attenzione su Israele mentre violazioni gravi dei diritti umani e del diritto umanitario avvengono nella regione mediorientale. Secondo le forze di occupazione, in Cisgiordania si sarebbe registrato un forte aumento degli  “attacchi violenti e terroristici dei palestinesi” con 132 israeliani feriti nel 2013. Nena News

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