Troppo tranquillo qui…a Deir Yassin

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9 Apr 2014

9 aprile, anniversario del massacro del 1948 a Deir Yassin.

IMMAGINE1

Tutto sembra troppo tranquillo qui a Deir Yassin. Un profondo silenzio sommerge il luogo, un triste silenzio che raggiunge la profondità delle anime. Questo è il silenzio della morte, della perdita e del tradimento. Dei ricordi silenziosi di bambini, donne e uomini. Si svegliarono di mattina e nei loro occhi c’erano migliaia di domande, ma nessuno ebbe il tempo per aspettare le risposte e morirono con gli occhi pieni di rimprovero, rabbia e paura. Caddero di mattina e a mezzogiorno. Il bambino non lasciò il petto di sua madre, così morirono insieme, i loro occhi arrabbiati guardavano il paradiso e la terra.

Gli uccelli si posarono vicino ai cactus dimenticati, all’erba e alle spine, mentre i resti dai mandorli, degli alberi di fichi e di melograni continuano a crescere testardamente. Parti delle mura guardano alla desolazione del luogo in triste silenzio, i resti dei sentieri che hanno perso i loro punti di riferimento. Il frinire delle cavallette, i sussurri del vento fischiano intorno insieme all’eco dei suoni provenienti da lontano, da 66 anni fa. I suoni dei bambini. Il fumo delle stufe che ondeggia verso il cielo, il dialogo degli occhi con una tazza di tè. La chiamata di un vicino di casa attraversa il pomeriggio. Una donna accoglie la sera e esce, immersa nel profumo di pane fresco. Le farfalle abbracciano i pistilli dei fiori.

Questo è Deir Yassin. I resti delle case, delle finestre, delle porte e dei sentieri silenziosi, tutto anela con nostalgia all’orizzonte lontano. Tutto è troppo tranquillo qui, a Deir Yassin.

Nassar Ibrahim

Alternative Information Center

Inviato da aicitaliano il Mer, 09/04/2014 – 11:21

http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/aic/troppo-tranquillo-quia-deir-yassin

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Too quiet here…in Deir Yassin

 Published on 09 April 2014

Written by Nassar Ibrahim, AIC & OPGAI

Remains of Deir YassinRemains of Deir Yassin

April 9 – anniversary of the 1948 massacre of Deir Yassin

The place looks so quiet here in Deir Yassin. A deep silence drowns the place, a sad silence that reaches to the depths of the soul. This is the silence of death, loss and betrayal. Of silent memories of children, women and men. They woke up in the morning and in their eyes were a thousand questions, but they did not have time to wait for the answers and died with eyes full of admonishment, anger and fear. They fell in the morning and at noon. The child did not leave his mother’s breast, so they passed together, their angry eyes looking to the heaven and earth.

Birds landed close to forgotten cactuses, grass, weeds and thorns, the remains of almond trees, pomegranates and figs continue to grow stubbornly. Sections of walls overlook from the desolation of the place in sad silence, remnants of paths which have lost their landmarks.  The chirping of grasshoppers, the whispers of the wind spin around the space with the echo of sounds coming from a distance of 66 years ago. The sounds of children. The smoke of stoves billowing to the sky, the dialogue of eyes with a cup of tea. The call to a neighbour crosses the evening. A woman receives the evening greeting and goes up, immersed with the smell of fresh bread. Butterflies hug the clusters of flowers.

This is Deir Yassin. The remains of homes, windows, doors and silent paths, all yearning nostalgically to the distant horizon. It is too quiet here, in Deir Yassin.

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