Twitter sospende gli account di Hamas. E i miliziani accusano: “Servi di Israele”

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Il secondo account delle Brigate Al Qassam che Twitter ha sospeso lo scorso 16 gennaio

Se il braccio armato di Hamas ha paura delle decisioni di Twitter. Tanto da accusarla di essere «non professionale» e di «piegarsi alle esigenze di quell’America filo-israeliana che tormenta il popolo palestinese».

Succede questo: in una settimana il sito di microblogging da oltre 500 milioni di iscritti ha deciso di sospendere i due account legati alle Brigate Al Qassam, il braccio armato di Hamas, l’organizzazione che governa nella Striscia di Gaza. Il 9 gennaio è sparito @AlQassamBrigade, il 16 gennaio è stato spazzato via @qassambrigade.

Motivo? Secondo l’Idf, l’esercito israeliano che non nasconde l’entusiasmo, la spiegazione è semplice e razionale: «Hamas è considerata per gli Usa un’organizzazione terroristica, Twitter è una società americana, quindi la sospensione è automatica per la palese violazione dei termini di utilizzo». «Ma quale violazione del regolamento», replicano in un comunicato sul sito ufficiale le Brigate Al Qassam. Che poi promettono di continuare, in tutti i modi e con tutti i mezzi, a voler esporre quelle che chiamano le «azioni di terrore d’Israele contro il popolo palestinese».

© Leonard Berberi

Twitter sospende gli account di Hamas. E i miliziani accusano: “Servi di Israele”

http://falafelcafe.wordpress.com/2014/01/19/twitter-sospende-gli-account-di-hamas-e-i-miliziani-accusano-servi-di-israele/

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