Ucciso palestinese a Nablus

Thursday, 14 July 2011 05:45 Marta Fortunato per l’Alternative Information Center

Folla ai funerali di Ibrahim sarhan (foto presstvmobile)

E’ stato freddato da una pallottola sparata dai militari israeliani all’interno dal campo profughi di Far’ah, a nord di Nablus (Cisgiordania). Così è morto Ibrahim Omar Sarhan, studente universitario di soli 21 anni, ieri mattina, mercoledì 13 luglio.

L’esercito israeliano ha fatto un’incursione notturna all’interno del campo perquisendo alcune case. Scopo dell’intera operazione, riportano fonti di sicurezza palestinesi, era la ricerca di un attivista del Jihad islamico. Tutte le strade per il campo sono state chiuse e i cecchini hanno occupato i tetti delle abitazioni per monitorare la zona. L’agenzia di stampa palestinese Waf’a riferisce che il giovane è stato ucciso davanti alla propria casa mentre si stava dirigendo in moschea per la preghiera dell’alba. Fonti israeliane riferiscono che i militari hanno sparato quando Sarhan ha cercato di sottrarsi all’arresto.

Il governatore Tubas ha condannato il raid israeliano e l’uccisione a sangue freddo di Ibrahim, il quale, dopo esser stato ferito ad una gamba, è stato lasciato sanguinare per più di un’ora senza che le ambulanze palestinesi potessero soccorrerlo. A causare la morte è stata proprio un’emorragia. Secondo un portavoce dell’esercito israeliano, invece, “i militari hanno lasciato che intervenisse il personale medico palestinese”.

Tubas ha proseguito dichiarando che l’esecuzione del giovane palestinese costituisce una gravissima violazione della Quarta convenzione di Ginevra, del diritto internazionale e delle convenzioni sui diritti umani. Il governatore ha inoltre condannato l’aggressiva politica di Netanyahu di colonizzazione e giudaizzazione delle terre palestinesi.

Nell’incursione israeliana un ragazzo del campo è stato ferito e due sono stati arrestati.

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