UN BAMBINO PALESTINESE – di Operazione Colomba Palestina

0

Palestina/Israele  Notizie dalla Presenza  

La temperatura è cocente, ma il luogo molto bello.

Siamo nelle valli di Al-Ouja con un pastore, il figlio e il gregge.

Il paesaggio è semi desertico, colline di terra arida, sassi, conchiglie e ciuffi di paglia dorati.

L’army fa irruzione in questa collina, perché il pastore, lì, non ci può stare.

Cinque soldati, i pastori, noi con le telecamere e due israeliani, ci spostiamo.

Filmo e osservo la scena con distacco.

Non provo rabbia o paura.

Ma seguo con lo sguardo il bambino, cercando di cogliere le sue emozioni.

Un ometto sei.

Serio, responsabile del gregge, mentre il papà discute con i soldati.

Ti guardi in giro, attento.

Chissà come ti senti.

Piccolo palestinese cresciuto in mezzo a leggi illegali, disumane.

Forse è normale per te.

Perché non hai conosciuto un’altra vita.

Ma sappi che non è normale quello che vivi.

Non è normale che un bambino debba vedere suo padre cedere alle insulse regole di alcuni soldati, solo perché sono soldati e hanno il potere di dirti cosa fare, con un mitra e una legge folle dalla loro parte.

Sappi che tu hai il potere.

Hai il potere di resistere a tanta violenza e noi il dovere di sostenerti in questo compito.

Hai il potere della tua umanità.

E sappi che sei giusto.

Non c’è niente di sbagliato nell’essere palestinese, pastore e bambino.

Hai il diritto di essere bambino, hai il diritto di giocare, hai il diritto di aiutare tuo padre senza dover stare in allerta costante per gli attacchi dei coloni o dell’esercito.

Hai il diritto di essere spensierato.

Dopo l’harassment, ci sediamo tutti, in una valle più sicura; i soldati ci guardano poco più in là.

Raccogli dei legnetti, metti l’acqua nella teiera.

Accendi il fuoco per preparare il tè per tutti.

Lo distribuisci e ti siedi.

I grandi parlano dei confini, delle terre, di cosa sia giusto o sbagliato.

Io provo ad avvicinarmi al bambino che sei, per ricordarti che più dei confini, delle terre e dell’occupazione, tu sei importante.

Esisti.

Sei un bambino.

E con il mio arabo ci provo.

Hai dieci anni, tra poco inizierà la scuola e non ti piace.

Preferisci accompagnare tuo padre con le pecore, cinquantaquattro, e i due asini.

Il più piccolo ha un mese.

Studi anche inglese…  che è un po’ come il mio arabo!

E sorridi.

E io di quel sorriso sono così felice.

I soldati da lontano ci osservano, protetti dalle uniformi e dai loro fucili.

Per la sicurezza di Israele lavorano.

Io sono qui, perché un pastore e suo figlio possano pascolare il loro gregge nella loro terra.

 

 

UN BAMBINO PALESTINESE – di Operazione Colomba Palestina

http://www.operazionecolomba.it/dove-siamo/palestina-israele/palestina-notizie/3270-un-bambino-palestinese.html

 

 

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.