Un letto da 127 mila dollari su un aereo. E’ polemica sul premier Netanyahu

12 MAG 2013
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Il premier Benjamin Netanyahu con la moglie Sara a bordo di un volo El Al

Un letto da togliere il sonno. Di qua i tagli. Di là una matrimoniale da 127 mila dollari. E soltanto per cinque ore e mezza di volo. «Re Bibi» “scivola” su un volo Tel Aviv – Londra per seguire i funerali dell’ex premier britannico Margaret Thatcher. E da un paio di giorni non dorme di certo sonni tranquilli.

A dire agl’israeliani cos’è successo ad aprile è stata Canale 10. «Il nostro primo ministro ha chiesto alla compagnia aerea El Al di mettere un letto matrimoniale sul volo notturno per la capitale inglese per poter riposare con la moglie Sara – ha rivelato la tv locale –. Costo dell’operazione: 127 mila dollari». La cifra è stata aggiunta ai 300 mila dollari spesi per noleggiare l’intero volo dal Ben Gurion Airport a Londra (andata e ritorno). Un Boeing 767 della El Al tutto per il primo ministro, la moglie e lo staff di Bibi Netanyahu.

La reazione di migliaia d’israeliani non s’è fatta attendere. «Ma come, ci chiedono di fare sacrifici, ci hanno detto che taglieranno molte prestazioni e che alzeranno le tasse per rientrare dal deficit di bilancio e allo stesso tempo spendono tutti questi soldi per un volo di così poche ore?», si sono chiesti in molti. Il solo annuncio delle misure di austerity – secondo alcuni analisti – avrebbe già danneggiato il ministro delle Finanze, l’ex volto del tg Yair Lapid. Il viaggio aereo dei Netanyahu rischia di aumentare ancora di più l’insofferenza nei confronti dei politici. Distacco che per ora consiste in una petizione su Facebook firmata da più di quattromila persone in cui si chiede al premier di pagare di tasca sua i 127 mila dollari.

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“Re Bibi”, la copertina del settimanale americano Time pubblicata l’anno scorso

«Bibi (Netanyahu, nda) è un re e in una monarchia – quando il monarca e la regina devono volare, il prezzo non è un problema», ha polemizzato l’opinionista Sima Kadmon in un duro editoriale sulla prima pagina dello Yedioth Ahronoth, il giornale più venduto nel Paese. «Dov’è lo scandalo?», s’è chiesta con ironia la Kadmon, prendendo in giro il premier dello Stato ebraico famoso per il suo soprannome «King Bibi», re Bibi.

Oltre all’imbarazzo, l’ufficio del primo ministro ha dovuto anche ammettere che sì, la cifra rivelata da Canale 10 è corretta. Ha anche “scagionato” Netanyahu dicendo che non sapeva nulla dei costi extra per l’aggiunta del letto matrimoniale. Letto che sarebbe stato installato per far arrivare riposati lui e la moglie il giorno del funerale della Thatcher «dopo una lunga giornata lavorativa», hanno aggiunto i portavoce di Bibi, per poi promettere che non sarà mai più messo un letto in un volo ufficiale del premier.

Non è la prima volta che Netanyahu viene attaccato per le sue spese eccessive. Poche settimane fa in molti avevano criticato quei 2.700 dollari – messi a verbale nel budget annuale della presidenza del Consiglio – per comprare il gelato da una gelateria di Gerusalemme con tanto di precisazione sui gusti preferiti. Nel 2010, invece, non era affatto piaciuta quella spesa di tre milioni di dollari per l’acquisto di tre auto blindate – modello Audi A8 – dotate, all’interno, di rivestimenti in pelle, schermo piatto con lettore Dvd, frigorifero e un contenitore per sigari.

Per Canale 10 è un ritorno a una vecchia questione “personale” con i Netanyahu. Nel 2011 l’emittente tv, insieme al quotidiano Ma’ariv, avevano raccontato che per anni il premier e la moglie avevano effettuato decine di viaggi costosi all’estero a spese di uomini d’affari e organizzazioni stranieri. Subito dopo Bibi aveva deciso di querelare per diffamazione entrambe le testate chiedendo migliaia di shekel come risarcimento danni.

© Leonard Berberi

http://falafelcafe.wordpress.com/2013/05/12/un-letto-da-127-mila-dollari-su-un-aereo-e-polemica-sul-premier-netanyahu/

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