Una telefonata da Ghouta Orientale: “SE MORIAMO, L’UMANITA’ MUORE CON NOI”

 

10 marzo alle ore 23:36

Chiamata di un padre nella città siriana assediata di Douma

di Ahmad Khanshour
9 marzo 2018

Cosa posso vedere proprio adesso? È per lo più notte – non c’è luce a Ghouta Orientale. Una ragione è perché non c’è corrente in Ghouta Orientale. L’altra ragione è che se avessimo una qualche piccola luce a qualsiasi finestra, un aereo russo o del regime la bombarderebbe. Proprio ora Ghouta Orientale è 100 chilometri quadrati di oscurità.

Così vi dico quello che posso sentire. Posso sentire aerei ed elicotteri da guerra – quelli del regime e quelli russi più avanzati . Posso sentire il pianto dei bambini.

Ci sono a volte alcuni momenti tranquilli come adesso, ma ci sarà molto più rumore tra pochi minuti. Non ho mai dormito per un paio di settimane – posso dormire solo per un’ora o due. Il bombardamento è molto rumoroso, e fa andare nel panico donne e bambini. Può andare avanti e avanti. È insopportabile. È un incubo.

Io stesso ho due figli, di un anno e tre anni. La mia casa era da qualche altra parte, ma è stata presa di mira e distrutta, così mi sono spostato alla mia casa di famiglia. Proprio ora sono seduto al primo piano, perché Internet non funziona nel seminterrato.

Ghouta Orientale è un grappolo di piccole città e paesi. Prima del 2011, vivevano qui due milioni di persone – ora sono 400000, e stanno sottoterra dentro delle celle. La gente cerca di trovare un po’ di pace nei seminterrati, ma sta uscendo di senno. Non possono uscire fuori al sole, o fare il loro lavoro giornaliero e così la loro situazione si sta deteriorando.

L’acqua è inquinata. Delle persone hanno trascorso tre giorni senza un pasto. Le persone più fortunate stanno facendo solo un pasto al giorno.

Si supponeva che ci fosse un cessate il fuoco – quale cessate il fuoco? È uno scherzo, Ma stiamo piangendo, non ridendo. Mio cugino è stato ferito durante il cessate il fuoco. Ieri 12 persone sono state uccise durante il cessate il fuoco.

La vita è come una roulette russa, solo che hai sette probabilità contro di te e una con te. Le mattine, esco per tentare di trovare cibo per la mia famiglia. Se siamo fortunati, torno con qualcosa da mangiare, e mi danno il benvenuto come se tornassi dalla fine del mondo.

Una cosa piccolissime può costarti la vita. Solo cercare di ottenere pochi litri di acqua può costarti la vita. Mille persone sono state uccise negli ultimi 18 giorni. Potete immaginare? Ogni famiglia di di Ghouta Orientale ha qualche caro da piangere.

Amo viaggiare. Prima della crisi, e l’assedio di Ghouta Orientale, ero stato in Turchia, Libano, e molti altri paesi. Facevo un po’ di affari di import-export e avevo una filiale in Turchia. La nostra vita era Ok, ma stavamo vivendo sotto una dittatura.

Nel 2011, ci furono proteste nella mia città, Douma, e più di un milione di persone parteciparono. Ecco perché il regime sta punendo quest’area. Nel 2011, la nostra protesta era pacifica e tutti noi chiedevamo la nostra libertà di scelta. Domandavamo vere elezioni, non il genere della dittatura dove il 99.9 per cento vota per lo stesso risultato. Stavamo chiedendo diritti democratici. Pensavamo che il mondo intero simpatizzasse con le nostre richieste,

Non c’è alcuna arma che il regime non ha provato su di noi, dalla politica dell’affamare, dalle bombe a grappolo, alle granate, al fosforo e – come riportato ovunque nel 2913 – ad attacchi chimici. Mi si spezza il cuore ogni volta che esco e vedo quello che il regime sta facendo alla nostra città. Ci sono molte foto su Internet.

Il regime sta cercando di nascondere ciò che sta facendo dicendo che ci sono terroristi a Ghouta Orientale. È una bugia. Siamo persone normali, persone moderate. L’Esercito Siriano Libero è stato il primo gruppo qui a combattere l’Isis, anche prima che qualcuno li chiamasse Isis. Ci sono circa 200 persone su una popolazione di 400000 affiliate a Jabhat al-Nusra e il FSA le ha in custodia.

Apprezzo il vostro appello. Ero solito passare del tempo qui a parlare su Internet – nessun problema. Mi piacerebbe dire che mi vergogno come essere umano che il mondo intero stia guardando Ghouta Orientale mentre viene distrutta. Le persone sono state affamate e assediate per sei anni e proprio ora sono bombardate e sparate. Mi vergogno come essere umano.

Ognuno adesso dovrebbe cercare di fare qualcosa. Mandate lettere ai vostri parlamentari. Fate rumore. Perché se moriamo, allora l’umanità morirà con noi.

Non è giusto bombardare una persona – che dire di 400000 persone? Non è giusto uccidere una persona – 100 persone stanno morendo ogni giorno. Non è giusto dire che se non volete essere uccisi da un bombardamento dovete andare da qualche altra parte.

È davvero una disgrazia della natura umana che io debba morire con i miei bambini sotto un bombardamento, o che debba andare da qualche altra parte dove c’è una possibilità che il regime non mi arresti, o che debba essere contrabbandato in un paese europeo, e diventare un rifugiato.

Non voglio lasciare la mia casa. Ha dei ricordi. Questa è dove è la mia patria.

Phonecall from Eastern Ghouta: “If we die, humanity dies with us”

A father in the besieged Syrian city of Douma calls.

NEWSTATESMAN.COM

 

Una telefonata da Ghouta Orientale: “SE MORIAMO, L’UMANITA’ MUORE CON NOI”

 

Tratto da:  Il Popolo Che Non Esiste

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