USA E GB LANCIANO OLTRE 100 MISSILI CONTRO LIBIA

Usa e GB lanciano 112 missili da crociera contro decine di obiettivi. Jet francesi hanno distrutto 4 tanks. La tv di stato libica riferisce di numerosi feriti e di un ospedale colpito. Secondo la rete satellitare Arabiya e l’agenzia britannica Reuters in azione ci sono anche aerei da combattimento italiani.

Roma, 19 marzo 20110, Nena News – Lanciato dai francesi questo pomeriggio con jet 2 Rafales, 2 Mirages e un Awacs, l’attacco della cosiddetta “coalizione dei volenterosi” contro la Libia cresce d’intensita’ con il passare delle ore. Gli Stati Uniti hanno riferito di aver lanciato oltre 110 missili da crociera contro sistemi di difesa aerea e altri snodi di comunicazione, tutti situati sulla costa, e altri ne hanno lanciati i sottomarini britannici nelle acque di fronte alla Libia. La Francia ha comunicato da parte sua di aver distrutto quattro carri armati dell’esercito libico nei pressi della citta’ ribelle di Bengasi. Secondo la televisione al Jazeera, gli Stati Uniti e la GB starebbero attaccando la Libia occidentale, la Francia le postazioni dell’esercito libico nell’Est del paese.

La televisione di stato ha riferito di numerosi feriti in attacchi aerei e con missili contro edifici civili. Tra gli obiettivi colpiti questa sera a Tripoli ci sarebbe anche l’ospedale Bir Usta Mila. Lo sostiene il portavoce delle Forze Armate. «Il nemico crociato ha bombardato questa sera l’ospedale di Bir Usta Milad, nella periferia di Tripoli, nel quale vi erano molti malati ed in particolare anziani», ha detto il portavoce.  Secondo notizie provenienti dalla capitale libica, centinaia di persone si sono radunate presso la presidenza di Muammar  Gheddafi per formare una scudo umano e impedire un bombardamenti aereo  diretto contro il colonnello libico.

Gli Stati Uniti in un primo momento avevano lasciato la scena alla Francia di Nicolas Sarkozy ma questa sera hanno comunicato di aver assunto il comando delle operazioni di guerra contro la Libia, destinate ad intensificarsi nelle prossime ore.

Anche l’Italia starebbe partecipando agli attacchi. Lo sostengono la televisione satellitare saudita al Arabiya e l’agenzia di stampa britannica Reuters. Non ci sono conferme ufficiali da Roma. Berlusconi ha messo a disposizione dei «Volenterosi»  sette basi nel sud della penisola e in Sicilia, e messo in allerta operativa i nuovi caccia Eurofighter da poco in dotazione dell’Aeronautica militare schierati a Trapani con i Tornado.

A venti anni dall’inizio della prima Guerra del Golfo contro l’Iraq, una nuova coalizione internazionale, con occidentali ed arabi assieme come nel 1991, lancia un’operazione di guerra contro uno Stato arabo con la copertura di una risoluzione dell’Onu e «l’urgenza» di proteggere i civili ribelli all’autorità di Muammar Gheddafi. A pagare i costi dell’attacco però non sarà il colonnello ma il popolo libico. Inoltre i raid di forze speciali britanniche in corso in territorio libico, secondo notizie di stampa, lasciano prevedere anche un ampio intervento via terra, che oggi tanti si affannano ad escludere, volto a spaccare la Libia ricca di risorse energetiche…proprio come l’Iraq.

Nena News

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