Valle del Giordano: le autorità israeliane distruggono una comunità di pastori palestinesi a ‘Ein al – Karzaliyah

Pubblicato il 8 gennaio 2014 da AbuSara

8 Gennaio 2014 / Fonte: B’Tselem

 

Mercoledì 8 gennaio 2014, verso le 6:30 del mattino, forze militari e dipendenti dell’Amministrazione Civile israeliana sono arrivate nella comunità palestinese di Khirbet ‘Ein Karzaliyah, nel nord della Valle del Giordano.Hanno proceduto alla demolizione di tutti gli edifici della comunità, lasciando così senza tetto tutta la popolazione – tre famiglie composte da 10 adulti e 15 minorenni.

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una ragazza di ‘Ein al-Karzaliyah e le case demolite. (Foto: ‘Atef Abu A-rub, B’Tselem, 8 Gennaio 2014)

Gli abitanti sono rimasti senza un rifugio per se stessi e per i loro animali in condizioni meteorologiche invernali molto dure. L’esercito israeliano ha pure distrutto l’unica conduttura dell’acqua disponibile per gli abitanti.

La direttrice di B’Tselem Jessica Montell oggi si è espressa sulle demolizioni avvenute a Khirbet ‘Ein Karzaliyah dicendo che «Israele ancora una volta si è dimenticata che il controllo dovrebbe comportare delle responsabilità.

La Valle del Giordano non può essere affrontata come un mero argomento teorico, discutendo del suo futuro dimenticandosi del destino dei sui abitanti. Al momento, le autorità israeliane devono mettere da parte le proprie ambizioni politiche e prendere in conto il destino di 25 individui, che non sanno dove passeranno la notte, e in che modo i propri animali, la loro unica fonte di guadagno e sopravvivenza, potranno sopravvivere.”

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Nelle ultime settimane in Israele si è svolto un intenso dibattito pubblico riguardo il futuro della Valle del Giordano, che ha visto persino l’introduzione di una proposta di legge a favore della sua annessione ad Israele. Il dibattito all’interno di Israele, come quello diplomatico, viene condotto in completo distacco rispetto alla realtà dei fatti sul terreno nella Valle del Giordano, dove vivono migliaia di palestinesi. Questi abitanti palestinesi vivono in condizioni difficili, e vengono presi di mira dalle angherie e dalle continue minacce delle autorità israeliane.

Al momento, lo status legale della Valle del Giordano è quello di un territorio occupato. Israele, in qualità di potenza occupante, è responsabile del destino degli abitanti della Valle del Giordano ed è obbligata ad assicurare il loro benessere. Quest’obbligo comprende anche il fatto di permettere agli abitanti di costruirsi delle abitazioni e di guadagnarsi da vivere.

La demolizione del complesso residenziale a Khirbet ‘Ein Karzaliyah di questa mattina – contraria alla legge e avvenuta senza offrire nessuna alternativa agli abitanti – è contraria agli obblighi di Israele e costituisce una violazione delle regole della Legge Umanitaria Internazionale che Israele si impegnata a rispettare.

L’Amministrazione Civile aveva stipulato che gli edifici dovevano essere demoliti, citando l’argomento secondo cui la comunità è situata in una zona militare chiusa usata come «firing zone” (zona per esercitazioni militari).

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L’espulsione degli abitanti di un territorio occupato dalle proprie case allo scopo di svolgere esercitazioni militari della potenza occupante è illegale. La Legge Umanitaria Internazionale stipula che questo tipo di espulsione è permessa unicamente in caso di bisogni militari impellenti o per la salvaguardia della popolazione locale.

http://reteitalianaism.it/public_html/index.php/2014/01/08/valle-del-giordano-le-autorita-israeliane-distruggono-una-comunita-di-pastori-palestinesi-a-ein-al-karzaliyah/

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Fonte:

http://www.btselem.org/press_releases/20140108_ein_al_carzaliyah_demolitions

Israeli authorities demolish Palestinian shepherding community in Jordan Valley

Published:

8 Jan 2014

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A girl from the community of ‘Ein al-Karzaliyah on the background of the demolished houses.
Photo: ‘Atef Abu A-rub, B’Tselem, 8 Jan. 2014

At about 6:30 A.M. this morning, military forces and Civil Administration personnel arrived at the Palestinian community of Khirbet ‘Ein Karzaliyah in the northern Jordan Valley. They then proceeded to demolish all of the community’s buildings, thereby rendering homeless the entire population – three families comprised of 10 adults and 15 minors. The residents have been left with no shelter for themselves or their livestock in the harsh winter weather conditions. The Israeli military also demolished the only water-pipe available to the residents.

B’Tselem Director Jessica Montell addressed the demolitions in Khirbet ‘Ein Karzaliyah earlier today, saying “Israel has once again forgotten that control entails responsibility. The Jordan Valley cannot be addressed as a merely theoretical issue, discussing its future while completely disregarding the fate of its residents. At the moment, the authorities must set aside their political ambitions and consider the fate of 25 individuals, who do not know how they’ll get through the night and how their flocks, their only source of income and livelihood, will fare.”

The past few weeks have seen an ongoing public debate in Israel regarding the future of the Jordan Valley, even including the introduction of a bill proposing its annexation to Israel. The domestic Israeli debates as well as the diplomatic debates are being conducted in complete detachment from the reality on the ground in the Jordan Valley, which is home to thousands of Palestinians. These Palestinian residents live in difficult conditions, subject to harassment and continuous threats from Israeli authorities. The current legal status of the Jordan Valley is that of an occupied territory. Israel, as the occupying power, is responsible for the fate of the residents of the Jordan Valley and is obligated to assure their wellbeing. This obligation includes ensuring that residents are afforded the opportunity to build homes for themselves and to make a living. The demolition of the residential compound in Khirbet ‘Ein Karzaliyah this morning – against the law and without offering the residents any viable alternative – runs contrary to Israel’s obligations and is in blatant violation of the rules of International Humanitarian Law that Israel has undertaken to uphold.

The Civil Administration determined that the buildings must be demolished, citing the argument that the community is located in a closed military zone used as a firing zone. The expulsion of residents of an occupied territory from their homes for the purpose of military training by the occupying power is unlawful. International Humanitarian Law stipulates that such expulsion is permissible only in the case of imperative military needs or to safeguard the local population.

Stills images from the demolition in our new photo blog, Eyes Wide Open

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