Valle Giordano, nuove demolizioni

WEDNESDAY, 14 MARCH 2012 07:04 MARTA FORTUNATO (ALTERNATIVE INFORMATION CENTER)

 La famiglia di Abu Yasin nel villaggio di Fasayil al-Wasta (foto, Marta Fortunato)

Ieri mattina l’esercito israeliano ha distrutto 8 strutture palestinesi a Fasayil al-Wasta, un villaggio a pochi chilometri a nord di Gerico. 30 persone, tra cui 27 bambini, sono rimasti senza un tetto sopra la testa.

“Siamo sotto un albero che aspettiamo che arrivino le tende della Croce Rossa”. Abu Yasin Rashayida guarda rassegnato quel che resta della sua casa, che ieri mattina è stata distrutta dall’esercito israeliano. Quando ha visto i bulldozer avvicinarsi al villaggio di Fasayil al-Wasta ha capito che erano venuti per lui. In meno di un’ora 5 case e 3 baracche per animali sono state rase al suolo. Più di 30 persone, tra cui 27 bambini, sono rimasti senza un tetto sopra la testa. Hanno atteso per ore che arrivassero le tende della Croce Rossa. Seduti sui divani, vicino agli armadi, all’aria aperta, senza un posto dove andare.

“E’ la terza volta che mi demoliscono la casa in meno di un anno” ha raccontato Abu Yasin all’Alternative Information Center – affermano che viviamo in un luogo archeologico, ma il loro scopo è quello di mandarci via da questa terra”. Le altre due tende distrutte appartengono ai suoi fratelli, Hassan Yasim e Hadar Mohammad. La demolizione precedente era avvenuta il 20 dicembre 2012, quando alcuni bulldozer israeliani erano entrati nel villaggio ed avevano demolito 8 strutture palestinesi senza permettere alle famiglie di prendere nulla dalle loro case.

“Noi vogliamo vivere qui, in questa terra, in case vere, fatte di mattoni, con acqua corrente ed elettricità” ha continuato Abu Yasin. Invece gli abitanti di Fasayil al-Wasta sono costretti a vivere sotto a delle tende, col costante timore di vedere la propria casa demolita. Senza luce e bevendo l’acqua dei tank. “Dobbiamo andare col trattore fino alla sorgente che si trova oltre il villaggio di Fasayil al-Fawqa. Per ogni tank d’acqua (che ha una capacità di 3 m³) paghiamo tra i 50 ed i 100 shekel (10-20 euro). E l’acqua che beviamo è inquinata”.

Il villaggio di Fasayil, che è diviso in Fasayil at-Tahta (bassa), Wasta (di mezzo) e Fawqa (alta), è schiacciato tra le colonie israeliane di Tomer e Fazeil e gli insediamenti agricoli che sono stati creati su terre rubate al villaggio nel 1967. Mentre Fasayil at-Tahta sorge in area B, le altre due frazioni del villaggio si trovano in area C, come il 96% della Valle del Giordano: in questa zona i palestinesi vengono privati dei diritti umani basilari, come l’accesso all’acqua e all’elettricità e la possibilità di costruire le proprie strutture abitative. E le uniche strutture che hanno vengono regolarmente demolite.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3472-valle-giordano-nuove-demolizioni

 

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