VIDEO. Tensione alta per le demolizioni di case

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19 nov 2015
demolizioni

La decisione del governo Netanyahu di far abbattere le case dei palestinesi accusati di aver  compiuti attacchi contro israeliani, si aggiunge alle demolizioni “ordinarie” di abitazioni presunte illegali.

Servizio filmato di Chiara Rodano

Pubblicato il 18 nov 2015

Lunedì 16 ottobre è stato indetto a Ramallah uno sciopero generale, dopo che le forze di occupazione israeliane hanno ucciso due giovani palestinesi, di 21 e 28 anni, e gravemente ferito un terzo nel campo di rifugiati di Qalandia, nella provincia di Gerusalemme Est, occupata da Israele nel 1967.

L’assassinio è avvenuto la mattina presto, quando l’esercito israeliano ha invaso il campo di rifugiati e ha demolito la casa di Mohammed Abu Shahin, prigioniero politico palestinese accusato di aver ucciso, lo scorso 19 giugno, un colono israeliano presso l’illegale insediamento ebraico di Dolev, in Cisgiordania.

Dallo scorso anno Israele ha intensificato la pratica di demolizione delle case dei familiari dei palestinesi accusati di aver attaccato cittadini israeliani. Tale politica, ampiamente sostenuta dal primo ministro israeliano Netanyahu, è stata fortemente criticata dalle Nazioni Unite e da numerose organizzazioni per i diritti umani, sia palestinesi che israeliane, che definiscono la pratica di demolizione delle case una forma di punizione collettiva che viola apertamente il diritto internazionale, tra cui l’art. 53 della Convenzione di Ginevra e l’art. 17 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, comportando drammatiche conseguenze sulla vita di molte persone non colpevoli di alcun crimine, in primo luogo i bambini.

Numerosi studi hanno inoltre dimostrato l’assoluta inefficacia di tale pratica come deterrenza contro la diffusione della violenza tra i giovani palestinesi, mentre è sempre alto il numero di feriti e di vittime palestinesi durante tali demolizioni.

Negli ultimi 11 anni, sono oltre 2000 i palestinesi violentemente privati della propria casa e rimasti senza alcuna residenza, nella sola provincia di Gerusalemme.

http://nena-news.it/video-tensione-alta-per-le-demolizioni-di-case-palestinesi/

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