Volontari fanno rotta nei Balcani «COSTRUIRE MURI E’ UN’ASSURDITA’» ( con video)

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8/7/2019

Un viaggio lungo sei giorni e duemila chilometri.

Iniziato dalla parrocchia della Resurrezione di Marghera e diretto a Belgrado, capitale della Serbia. Poi a ritroso, verso Tuzla e Bhiac, in Bosnia. Da lì, Zagabria e Trieste.

Infine il ritorno a casa, dopo aver testimoniato in prima persona la vita dei migranti lungo la “rotta balcanica” e l’accoglienza tra mille difficoltà delle popolazioni locali.

Partiti una settimana fa, sabato si è concluso il viaggio organizzato dall’associazione veneziana “Lungo la rotta balcanica”. Negli stessi giorni in cui il governatore del Friuli Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga, proponeva un muro anti-migranti a est.

Dieci persone a bordo di due macchine, ciascuna impegnata tra Venezia e terraferma ad accogliere chi fugge da guerre e povertà. «L’idea di quest’esperienza – spiega Diego Saccara, da anni impegnato nei Balcani – è portare persone operative sul campo. Occorre capire cosa succede da queste parti, per unire tutti i pezzi del mosaico del fenomeno migratorio».

Un mosaico, in effetti, in evoluzione. Negli ultimi mesi, la rotta balcanica è cambiata. Come conseguenza del muro ungherese eretto dal primo ministro Orbàn, il confine serbo-croato è impraticabile. Così, il percorso si è spostato verso la Bosnia. Per chi invece arriva dalla Grecia, Albania e Croazia sono le porte d’accesso all’Europa. Una meta ambita da uomini, donne e bambini di ogni provenienza: Siria, Pakistan, Afghanistan, Nord Africa.

Il gruppo di veneziani ha fatto tappa a Tuzla, una delle principali città di passaggio, dove ha incontrato cittadini e associazioni locali.

«In tanti scendono da casa – continua Saccara – e portano ai migranti il cibo cucinato a casa. Ci è stata spiegata la situazione, così da riportare queste esperienze nella vita di tutti i giorni».

Poi a Bhiac, campo profughi dove oggi novemila persone cercano in ogni modo un passaggio.

Tra i partecipanti, anche don Nandino Capovilla: «Come ha detto il Patriarca – spiega il parroco di Marghera a viaggio concluso – l’idea di alzare un muro al confine italiano è una tragica illusione. In questi giorni ci siamo trovati immersi in una realtà di popoli diversi, di accoglienza e al tempo stesso di chiusura. Il rischio più grande nel seminare odio è considerare tutto una minaccia». —

Eugenio Pendolini 

VIDEO

 

Volontari fanno rotta nei Balcani «COSTRUIRE MURI E’ UN’ASSURDITA’»

https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2019/07/08/news/volontari-fanno-rotta-nei-balcani-costruire-muri-e-un-assurdita-1.36775126?ref=search

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