Wikimania 2011 sponsorizzata dalla compagnia che sta distruggendo Gerusalemme Est


Il quartiere di Silwan (Gerusalemme Est), costantemente sotto la minaccia di demolizione

Tuesday, 28 June 2011 14:24 Nikki Hodgson
Wikimania, conferenza annuale della comunità di Wikimedia che si terrà ad agosto nella città israeliana di Haifa, sarà parzialmente sponsorizzata dalla East Jerusalem Development Company (EJDC), compagnia governativa israeliana responsabile per “lo sviluppo dei siti turistici a Gerusalemme Est e nella grande Gerusalemme”.

I progetti della EJDC, incluse le colonie, le aree di conservazione e i nuovi siti del patrimonio statale, spuntano come funghi all’interno di Gerusalemme Est. i residenti palestinesi di Silwan, ad esempio, vivono sotto la minaccia dell’implementazione della “Città di David”, sito archeologico la cui costruzione porterebbe alla distruzione del quartiere, mentre il Comune di Gerusalemme ha previsto dei piani di conversione dei quartieri di Wad Hilweh e Al-Bustan in parchi archeologici gestiti dai coloni. Per realizzare un simile piano, i palestinesi vengono evacuati dalle proprie case e privati dei permessi di costruzione, mentre gli ordini di demolizione sono spesso emessi con deboli cavilli giuridici.

Secondo le Nazioni Unite, le autorità israeliane hanno lasciato solo il 13% delle terre occupate di Gerusalemme Est alle costruzioni palestinesi. Dal 1967 migliaia di strutture di proprietà palestinese a Gerusalemme Est sono state demolite, tra cui circa duemila case. L’OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) ha calcolato che almeno il 28% delle abitazioni palestinesi a Gerusalemme Est sono costruite senza I necessari permessi: 60mila persone sono a rischio di perdere la casa. Badil, centro di ricerca palestinese sui diritti alla residenza e sui diritti dei rifugiati, ha stimato che con il parco archeologico nel quartiere di Bustan, a Silwan, verrebbero demolite altre 90 abitazioni, provocando l’espulsione dalle proprie case di 1.500 palestinesi.

Nel 2009 la costruzione, iniziata dall’associazione dei coloni Elad e portata avanti dalla governativa EJDC a Silwan, è stata sospesa dopo che la sentenza di un tribunale israeliano ha giudicato il piano illegale a causa della mancanza dei necessari permessi di costruzione. Nel verdetto il giudice Noam Solberg ha scritto: “Non ci sono ragioni logiche per cercare scorciatoie e facilitare l’ottenimento dei permessi in violazione della legge”.

L’EJDC è inoltre responsabile della creazione di un parco nazionale su 15 diverse aree, incluso il quartiere Silwan. Il progetto è stato pubblicizzato come necessario a proteggere le infrastrutture turistiche dalle costruzioni illegali e dalle occupazioni. Parlando del parco, un portavoce dell’EJDC ha usato l’espressione “una battaglia per Gerusalemme”, chiarendo che il progetto va oltre la mera creazione di spazi verdi e attrazioni turistiche.

Wikimania mira a promuovere l’imparzialità, la collaborazione e la condivisione della cultura dell’informazione tra gli utenti di Wikimedia e i suoi progetti satellite. È in contrasto con la promozione di neutralità e collaborazione accettare la sponsorizzazione di una compagnia che deliberatamente distorce le informazioni per i propri interessi politici e il cui intento è piegare la legge a favore di Israele, distruggendo e calpestando i diritti dei residenti palestinesi.

Wikimania si era già attirata critiche per la decisione di tenere la conferenza annuale nello Stato israeliano: era così finita nel mirino della Campagna Statunitense per il Boicottaggio Accademico e Culturale d’Israele, che aveva chiesto alla Fondazione Wikimedia di optare per “uno stato non terrorista, che non praticasse l’apartheid e che non agisse al di fuori del diritto internazionale”.

Wikimania difende la scelta di Haifa, affermando che si tratta di una città multiculturale e multi linguistica e che “è facilmente accessibile alla comunità palestinese”. In realtà è praticamente impossibile per i palestinesi residenti in Cisgiordania e a Gaza ottenere il permesso necessario ad entrare in Israele. Organizzando il meeting ad Haifa, Wikimania sostiene tacitamente questa discriminazione e chiude gli occhi sull’occupazione israeliana.

La Campagna Statunitense per il Boicottaggio Accademico e Culturale d’Israele invita tutti a inviare lettere a Wikimedia attraverso la mailing list di Wikimania, chiedendo di riconsiderare l’idea di tenere la conferenza in Israele. I sostenitori della campagna possono inviare e-mail anche a wikimania-sponsorship@wikimedia.org This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it , chiedendo che Wikimania non accetti la sponsorizzazione di una compagnia che partecipa attivamente alla distruzione delle comunità palestinesi di Gerusalemme Est.

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