YEMEN. Raddoppiati i morti ad Aden durante il Covid

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tratto da: http://nena-news.it/yemen-raddoppiati-i-morti-ad-aden-durante-il-covid/

07 dic 2020

Grazie all’uso dei satelliti, uno studio britannico ha rivelato che le vittime registrate nel governatorato di Aden sarebbero molte di più di quelle solite. Sebbene sia impossibile dire se siano o meno dovute al Coronavirus, sembrano tuttavia sempre meno credibili i numeri della pandemia forniti dalle autorità ufficiali

Yemen

della redazione

Roma, 7 dicembre 2020, Nena News – Secondo uno studio pubblicato lo scorso mercoledì, il numero delle persone morte nella città portuale di Aden (Yemen) sarebbe raddoppiato durante la pandemia da Covid-19. Gli studiosi della London School of Hygiene and Tropical Medicine (LSHTM) hanno infatti analizzato le sepolture di tutti i cimiteri presenti nel governatorato usando immagini satellitari. Dall’analisi dei dati è emerso che ci sarebbero stati tra aprile e settembre 2.100 decessi rispetto al dato previsto di 1.300. I risultati dello studio, se dimostrati, contrasterebbero con quanto afferma il governo yemenita (sostenuto da una coalizione militare a guida saudita) secondo cui sono morte “solo” 600 persone in questo periodo. Numeri che non convincono affatto le associazioni dei diritti umani che denunciano da mesi effetti ben più gravi del Coronavirus nel poverissimo stato arabo. Non meno credibili sono i dati Covid che provengono nelle aree controllate dagli houthi: anche qui, infatti, gli effetti del Coronavirus sembrerebbero essere molto più lievi di quanto si teme.

Emilie Koum Besson, una delle principali ricercatrici dell’LSHTM, ha tenuto però a precisare che le vittime non possono essere immediatamente collegate al Covid. Tuttavia, come già dimostrato in altre parti del mondo tra cui la stessa Italia, la pandemia ha aumentato in alcune aree di molto il tasso di morti rispetto alle medie. Nel loro lavoro, gli studiosi dell’LSHTM hanno fatto ricorso anche ai video dello scorso maggio che mostravano un gran numero di nuove tombe così come alle immagini di escavatrici – e non di becchini – proprio a sottolineare la necessità di scavare velocemente per far posto a un gran numero di morti.

La situazione umanitaria dello Yemen, dopo tutto, è catastrofica: non solo l’80% della popolazione (24 milioni di persone) necessita di aiuti umanitari, ma continua ad essere soggetta a raid aerei (che non hanno risparmiato infrastrutture civili) e a duri combattimenti. Senza dimenticare che il Paese è stato teatro di una violenta esplosione di colera. Il sistema sanitario, già pre-guerra a dir poco disastrato, è totalmente al collasso per cui non pare difficile immaginare gli effetti disastrosi del Coronavirus.

Una ricerca effettuata in precedenza da “Medici Senza Frontiere” (Msf) aveva già riscontrato un aumento delle ammissioni negli ospedali e un alto tasso di morti. Proprio la mancanza delle risorse sanitarie avrebbe portato molti pazienti potenzialmente positivi al Covid a non essere curati. In un documento pubblicato a luglio, l’ong statunitense Med Global aveva rivelato che allora solo la metà delle strutture mediche presenti nel Paese funzionava e che in Yemen c’erano solo 10 medici per 10.000 persone, il 18% dei 33 distretti del Paese non aveva dottori e che perciò molte persone sono morte mentre erano in attesa di essere assistite. Nena News

 

http://nena-news.it/yemen-raddoppiati-i-morti-ad-aden-durante-il-covid/

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